Donna H

Provenza o Italia XII secolo
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Alcune Trovatore, Donna H , Alamanda, Buona Dama, Felipa, donne di pensiero e di cultura, assunsero su di sé responsabilità sociali, non in virtù di una parità con l’uomo, ma per la capacità, unanimemente riconosciuta loro, di governare, tramite l’amore, i rapporti interpersonali e quelli della collettività, perché la Provenza, all’epoca, sapeva della differenza femminile e ne accoglieva la voce autorevole.
Per cui in moltissime tenzoni alle donne sono chiesti consigli, da parte di donne e di uomini, su come le une e gli altri si debbano comportare nei rapporti amorosi.

«Buona dama, vi chiedo un consiglio:
datemelo, poiché ne ho gran bisogno…»

«Se vi chiedo consiglio, bell’amica Alamanda
Non me lo negate, ché ve lo domanda un uomo accasciato…»

«Signora, poiché ragione e sentire
in voi sono di tutto rispetto,
vengo a chiedervi consiglio….»

Fonti, risorse bibliografiche, siti

Marirì Martinengo, Le Trovatore. Poetesse dell’amor cortese, I, Milano, Libreria delle Donne 1996

Marirì Martinengo, Le Trovatore. Poetesse e poeti in conflitto, II, Milano, Libreria delle Donne 2001

Angelica Rieger, Trobairitz, Tubingen, Max Niemeyer Verlag 1991

Pierre Bec, Chants d’amour des femmes trobadours, Paris, Stock Moyen Age 1995

Marirì Martinengo, Il messaggio delle Trovatore,  in Scène, évolution, sort de la langue et  de la littérature d'oc. Actes du Séeptième Congrès International d'Etudes Occitanes, Reggio Calabria- Messina,  7-13 juillet 2002,  Publiés par Rossana Castano, Saverio Guida, Fortunata Latella, Tome I, Viella, pp. 521-532

Marirì Martinengo,  Marie Thérèse Giraud, L'eredità delle Trovatore. Dalle Trovatore alle Preziose, in La voix occitane. Actes du VIII Congrès de l'Association Internationale d'Etudes Occitanes, Réunis et édités par Guy Latry, Bordeaux, 12-17 septembre 2005, Tome I, pp. 425-434

Il sito della Association International d’Etude Occitaines

Marirì Martinengo

Si occupa di politica delle donne, conciliandola con gli affetti familiari, l'interesse per i viaggi, l'arte e la musica. Si è dedicata con passione e libertà alla narrazione di contesti relazionali medievali creati da alcune donne intorno a sé: Ildegarda di Bingen (Diotima. Il cielo stellato dentro di noi, La Tartaruga, 1991 e Libere di esistere, SEI, 1996) e le Trovatore (Le Trovatore I e Le Trovatore II, Libreria delle Donne, rispettivamente 1996 e 2001). Ultimamente con La voce del silenzio(ECIG, 2005) ha svelato, attraverso la narrazione della vita e della morte della nonna, il travaglio interiore della storica e insieme le radici profonde del suo amore per la storia. Da alcuni anni, all'interno del gruppo Storia Vivente , studia, con altre, un modo di 'fare storia' a partire radicalmente da sé, con la scommessa ambiziosa di far emergere dal profondo elementi di simbolico inaspettati.

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