Ibu Robin Lim

1956 (Stati Uniti) - vivente
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«Un inizio della vita sano e dolce è il fondamento di una vita d’incanto. La pace nel mondo può venir costruita cominciando oggi, un bambino per volta».
Ibu Robin Lim ha sette figli, vive in Indonesia ed è la prima ostetrica al mondo ad avere ricevuto un premio per la pace (Alexander Langer 2006) con la seguente motivazione: «per il suo impegno a favore di una gravidanza sana, un parto dolce, un’accoglienza felice del neonato, e contro la malnutrizione e la crescente tendenza a medicalizzare l’evento della nascita».
Dal 1994 è fondatrice e presidente esecutiva del Yayasan Ibu Bumi Sehat Birth Center (Centro Nascite Madri Sane Terra Felice) a Bali, dove lavorano 29 ostetriche indonesiane coadiuvate da venti volontari internazionali. In seguito ha fondato la Tsunami Relief Clinic, costruita ad Aceh, nell’isola di Sumatra, utilizzando il legno recuperato dalle distruzioni dell’onda anomala del 2004. Lim trascorre il suo tempo tra il centro nascite e la clinica di Sumatra, assistendo ogni giorno numerose donne partorienti o in difficoltà. Scrive anche articoli, racconti e poesie, pubblicate nelle rivista «Midwifery Today» e nella newsletter «The Birthkit».
Con scarsi mezzi economici e molta passione, iniziativa personale e l’utilizzo di moxa, agopuntura, medicina cinese, omeopatia e fitoterapia tradizionale locale, le strutture da lei fondate offrono servizi di pianificazione familiare naturale, supporto prenatale e postnatale, assistenza al parto, anche in acqua, e aiuto alle donne in difficoltà.
Ibu (il cui nome in indonesiano significa “madre”) nasce negli Stati Uniti da madre asiatica e padre americano; nella sua genealogia ci sono l’Indonesia, la Cina, le Filippine, la Germania, l’Irlanda. In America nascono anche i suoi primi quattro figli con cui vive per anni da sola in una fattoria, insegnando e scrivendo libri. Alla nascita della sua prima figlia, nel 1977 scrive il suo primo libro: After the Baby’s Birth… A Woman’s Way to Wellness, una guida per puerpere.
Nel 1991, in seguito a due gravi lutti, la sua vita volge verso un radicale cambiamento. La perdita di una carissima amica e della sorella più piccola, che era anche ostetrica e l’aveva assistita nei suoi ultimi tre parti, le fanno comprendere il valore dell’amore e degli affetti familiari. Nel 1992 sposa Wil, vedovo con due bambini, e insieme si trasferiscono a Bali, dove un anno dopo nasce il loro settimo figlio, Hanoman. «Eravamo soli io e mio marito. Durante la mia gravidanza due civette nel nostro giardino caddero dal nido e li allevammo. In Indonesia questo è considerato un segno di fortuna e quando mio figlio nacque a casa, le donne del villaggio decisero che io sarei stata la loro “raccoglitrice di bambini”. Quando, in quel periodo, una donna al di là del fiume morì di emorragia post parto, causata dalla malnutrizione, non feci più resistenza e cominciai ad assistere le donne in gravidanza e al parto.» Ibu racconta così l’inizio del suo lavoro con le donne di Bali, che arrivano sempre più numerose a chiederle consigli e aiuto.
La vera e propria professione di ostetrica arriva subito dopo, suggerita in sogno dalla nonna Vicenta Munar Lim – già levatrice tradizionale di Baguio, nelle isole Filippine. Nel sogno la nonna le porta in regalo un bel vestito giallo. Indossalo! – dice, sorridendo. Ibu in un primo momento esita, ma poi lo indossa. Allora la nonna scoppia a ridere e le dice: d’ora in poi avrai molto da fare!
Il suo apprendistato inizia così all’età di trentasei anni, tramite un’ostetrica inglese che si trasferisce a casa sua e le insegna tutti i segreti della nascita gentile. Lo studio delle pratiche tradizionali relative a [circa lettura dagli antichi libri sacri di testi su] concepimento consapevole, nascita sacra, e genitorialità illuminata, la indirizza sempre più verso il parto dolce.«Ho poi studiato anche negli ospedali e ho dato l’esame di diploma in America – racconta in un’intervista – ma sono state soprattutto le donne e le famiglie di Nyuh Kuning, il nostro villaggio e del villaggio al di là del fiume Singa Kerta nella foresta delle scimmie e sulla strada polverosa verso Pengo Sekan a fare di me un’ostetrica. »
Ibu è una donna minuta, che parla lentamente; il suo sguardo è attento a cogliere il senso di ciò che la circonda, ed è una persona d’azione più che di parole; più orientata a risolvere problemi che a discuterne. Lo si capisce, ad esempio, da come, in un’intervista del 2006, mi ha parlato della emergenza alimentare causata dalla presenza di OGM nella soia e dalla mancanza di creatina nel riso prodotto a livello industriale, e più povero a livello nutrizionale: dal punto di vista dall’aumento di emorragie da parto e di morti nelle partorienti dovute alla carenza di proteine nella soia e nel riso coltivati a partire dagli anni Ottanta. La risposta della medicina moderna a questa emergenza è quella di portare le madri in ospedale. Ma a Bali gli ospedali hanno costi altissimi, e chi non può permettersi di pagare deve rinunciare a portare a casa il proprio bambino.
Uno dei primi compiti dell’associazione Yayasan Bumi Sehat è insegnare alle donne a mangiare meglio per evitare l’insorgere dell’emorragia. La pratica quotidiana di assistenza alle nascite ha dimostrato che è spesso possibile recuperare un modo di partorire che sia al tempo stesso naturale e sicuro. Per favorire una nascita dolce e poi per evitare gli alti costi dell’eventuale ospedalizzazione, i centri nascita gestiti da Ibu fanno di tutto per evitare i cesarei, e tutti i bambini nati qui sono nutriti col latte materno. Se è necessario un parto cesareo, viene chiamato un chirurgo disposto a intervenire direttamente al centro e a costi contenuti. I centri fondati da Ibu hanno una ricaduta positiva non soltanto per chi ne usufruisce come utente, ma anche per lo staff che vi lavora. La maggioranza delle ostetriche sono indonesiane e, anche se pagate poco, sono felici di potere svolgere pienamente il loro lavoro in centri come questi, dato che negli ospedali “civilizzati” il ginecologo lascia loro meno spazio. Sono felici loro, sono felici le mamme che partoriscono in maniera naturale, aiutate dalla medicina cinese a sostenere il dolore, e sono felici anche i bambini.Deja Bernhardt, figlia di Robin, ha di recente girato un documentario dal titolo Guerilla Midwife, in cui si racconta il lavoro al centro Bumi Sehat e nel periodo successivo allo Tsunami del 2004.

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Fonti, risorse bibliografiche, siti

Ibu Robin Lim, After the Baby’s Birth… A Woman’s Way to Wellness, Celestial Arts

Ibu Robin Lim, Eating for Two. Recipes for Pregnant and Breastfeeding Women, Celestial Arts

Ibu Robin Lim, Tsunami Notebook, Half Angel Press, Bali, Indonesia, 2005

Ibu Robin Lim, Obat Asli...the Traditional Healing Herbs of Bali, Half Angel Press, Bali, Indonesia, 2005

Il sito della Yayasan Ibu Bumi Sehat Birth Center Foundation

Il sito e il blog di Ibu Robin Lim

Giovanna Providenti

È autrice di Goliarda Sapienza, NovaDelphi Edizioni, 2016 (http://www.novadelphi.it/passatopr_providenti_sapienza.html) e La porta è aperta. Vita di Goliarda Sapienza (premio Calvino 2009, Villaggio Maori Edizioni, 2010). Si è laureata in lettere e filosofia a Milano e dottorata in Dottrine politiche e questione femminile all’Università Roma Tre. Ha collaborato per anni al mensile «Noidonne» e al master in gender studies di Roma. Oggi continua a scrivere e insegna lettere nelle scuole superiori. Ha pubblicato racconti e numerosi saggi in riviste e libri e curato due volumi: La nonviolenza delle donne (Lef, 2006) e Spostando mattoni a mani nude. Per pensare le differenze (Franco Angeli, 2003).

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