Irene De Antiquis Prozo

detta Irene Vincent

Montecarlo 1919 - vivente
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Irène Vincent Prozo, appartiene ai De Antiquis, famiglia che nel secolo scorso ha dato i natali a molti esponenti dello spettacolo viaggiante tra cui Lorenzo (1909/1999) grande cantastorie della tradizione.
Irène oggi ha 92 anni, cugina di Lorenzo, vive nei pressi di Nizza, a Falicon, frazione collinare a pochi chilometri dal mare. Nata in Francia, a Montecarlo, ha conosciuto il successo in tutta la Costa Azzurra, negli anni ’50 come raro esempio di chef d’orchestre, direttore d’ orchestra al femminile.
Nel 1910 la famiglia De Antiquis, originaria di Picinisco, piccolo paese in provincia di Frosinone, si stabilisce a Parigi dopo aver soggiornato per diverso tempo a Londra. Loretta, mamma di Irène, conosce Arturo Proferisce, bellissimo tenore all’Operà di Parigi, se ne innamora e, contro la volontà paterna, fugge. Papà Luigi li raggiunge e si arrende all’evidenza perché Loretta aspettava già il suo primo bambino. Arturo e Loretta si stabiliscono a Montecarlo dove avranno otto figli di cui l’ultima è la bella Irène, che nasce nel 1919.
Irène nei suoi spettacoli ricorda sempre mamma Loretta, donna con una bellissima voce che le ha trasmesso il piacere del canto e da cui assimila il repertorio delle canzoni italiane, già da bambina: Torna a Suriento, Funiculì funiculà, A mare chiaro, O’ sole mio, Santa Lucia, Sentimental ,la passione per la musica si impadronisce di lei divenendo il motore della sua vita. A vent’anni sposa Vincent Prozo affermato direttore d’orchestra jazz e polistrumentista, che conosce a Montecarlo. Durante la seconda guerra mondiale si trasferiscono a Nizza e la loro unione è allietata dalla nascita nel ’51 del figlio Raymond.
In casa, Irène ascolta molti dischi di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Sarah Vaughan e Luis Armstrong, voci che conquistarono e filtrarono il suo gusto musicale.
La brillante carriera di Irène inizia da casalinga, mentre accudisce il piccolo Raymond cantando: Vincent rientrando in casa si accorge delle doti vocali di sua moglie e decide così di coltivare le doti della bella moglie che ha tutte le qualità per avere successo.
Dal 1960 fino al 1977 inizia per lei un periodo molto intenso. Siamo nell’età d’oro delle grandi orchestre. Vincent e Irène animano le serate mondane della Costa Azzurra: al Casinò di Nizza, di Cannes, nei Grand Hotel e in moltissimi locali alla moda. Vincent e Irène danno vita a numerosi gruppi di musica cubana, brasiliana e antillana. Irène cantante, soubrette ma soprattutto chèf d’orchestre diviene l’elemento di punta: sempre elegantissima, con abiti da sera di alta sartoria da lei stessa ideati e confezionati, anche per i componenti della sua orchestra, da sei a dieci elementi.
Nei suoi spettacoli coniuga il gusto italiano a quello francese degli chansonniers d’oltralpe, e molti articoli di cronaca mondana la definiscono la signora delle notti della Costa Azzurra. Tra i suoi orchestrali, Irène può vantare il compositore Francis Lay, autore della colonna sonora del film Love story, che tutt’ora le scrive ricordandola.
La malattia e la morte di Vincent avvenuta nel 1995 non interrompono le sue esibizioni. Con il figlio Raymond continuerà senza fermarsi con la sua orchestra a Mentone, Nizza e Cannes. Fonda e diviene presidente dell’Associazione Les dix heures joeuses in cui si presenta con sei giovani danzatori e un trasformista; Irène si propone come cantante con il repertorio di Yves Montand e di altri chansonnier. Alterna anche serate con il gruppo Players Singer e la vediamo esibirsi in recital nei piano bar, presso le terme a Brides Les Bains in Savoia. Con il nuovo millennio la sua attività si riduce, senza interrompersi. Attualmente non ha perso la grinta e alla guida di una Renault Twingo per il trasporto di un caraoche con le basi musicali, all’età di novantadue anni, trasmette a tutti la sua verve e il suo irradiante dinamismo. A Nizza tutti la conoscono e la amano per l’ottimismo e lo spirito pionieristico che fu anche dei suoi popolari antenati.

Fonti, risorse bibliografiche, siti

G.P. Borghi, G.Vezzani, R.Zammarchi, Sentite che vi dice il cantastorie, Museo degli usi e costumi della Gente di Romagna - quaderno 4/1990, Produzione Fiere d’Autunno-Nautilus

G.P.Borghi, G.Vezzani, Ascoltate in silenzio la storia, Maggioli editore 1987

Intervista a Edda “Dede” De Antiquis alla pagina “articoli”

Tiziana Oppizzi

È nata a Milano, dove vive. Da anni si interessa di cultura e canto popolare. È redattrice delle riviste «Il Cantastorie» e «FB Folk Bulletin». È tra i fondatori dell’Ass. Culturale “Il Treppo” e ha costituito a Milano, insieme a Claudio Piccoli, la redazione Milanese della rivista «Il Cantastorie» con un suo sito. È fra i componenti del Coro Ingrato che propone un repertorio di canto sociale, di lavoro e di canti della Resistenza.

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