Lucy R. Latter

Londra 1870 - Mysore (India) 1907
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Lucy R. Latter, nata in Inghilterra nel 1870, educatrice e pedagogista, è stata colei che ha maggiormente diffuso e sviluppato le teorie di Johann Heinrich Pestalozzi (1746–1827) e di Friedrich Wilheim August Fröbel (1782–1852) sull’importanza della pratica del giardinaggio nelle scuole e nei giardini d’infanzia sia in Inghilterra che all’estero.
Dopo aver seguito i corsi universitari del biologo e botanico Patrick Geddes (1854–1932) divenuto poi un grande ammiratore del suo metodo, convinta che lo studio della natura costituisse il nucleo di tutta l’educazione fisica, intellettuale e morale del fanciullo sperimentò le sue teorie, nell’agosto 1899, in un Kindergarten della scuola di Deptford, quartiere popolare di Londra, della quale fu direttrice: faceva coltivare agli alunni sia piante da interni che un piccolo pezzo di terra. Nel 1900 passò ad altra scuola ch’ella chiamava “My beautyful School l’Invitta” (ma che, purtroppo, mutò indirizzo dopo la sua morte) dove trasformò un’area contigua in orto e giardino la cui coltivazione e impianto diresse come una maestra giardiniera professionista. Membro della Commissione scolastica di Londra per oltre 14 anni, introdusse lo studio della natura quale materia dei programmi scolastici statali: la Latter insegnava a osservare e seguire con grande interesse tutto il ciclo vitale delle piante da orto e da giardino nelle diverse stagioni, dal seme al frutto, incoraggiando nei bambini il senso che tutte le cose viventi sono collegate tra di loro, come tutti i fenomeni naturali e tutti quelli terrestri. Risultato di quest’esperienza fu il libro School Gardenery for little children, pubblicato a Londra nel 1906, narrazione fedele dell’attività didattica svolta da lei e dalle maestre con i bambini e che contiene anche i riassunti delle lezioni; fondamentale metodo didattico era lasciare che i bambini osservassero da sé: le maestre dovevano limitarsi a guidarli nelle loro osservazioni, e non descrivere loro i fatti che osservavano. Nella parte finale del volume possiamo leggere l’interessante resoconto di un viaggio della Latter in Francia: la pedagogista – che viaggiò molto per autoformazione anche in Germania e negli Stati Uniti – mentre «notò con rammarico che nelle scuole governative poco o nulla si faceva per l’insegnamento della natura, ammirò molto l’istituzione dei Jardins Ouvriers, piccole aree coltivabili, offerte dalla società omonima alle famiglie degli operai di Parigi e dintorni, nonché i giardini annessi alle scuole femminili di economia domestica e cucina, nelle province della Lens»[1]. Bice Ravà fu incaricata da Alice Hallgarten Franchetti di tradurre la prima edizione inglese di questo manuale unico quando la incontrò a una conferenza della Nature Study Union a Londra nel 1906, essendo stata da lei condotta a visitare il Kindergarten dell’Invitta. Così la Franchetti «principiò a studiare il da farsi per le sue scuole di La Montesca e Rovigliano […e] si associò alla School Nature Study Union in Londra, per ricevere la sua pubblicazione trimestrale che giova assai a dare suggerimenti per il lavoro della Nature Study nelle scuole»[2].
Dopo la venuta di Miss Latter alla Montesca nell’aprile del 1907, gli orticelli che erano serviti fino ad allora ad insegnare semplicemente un po’ di giardinaggio da allora in poi vennero strettamente collegati col lavoro scolastico.
Lo stesso Lombardo Radice aggiunge: «Della Latter sono certamente le idee dello studio continuato di un soggetto, per un mese (soggetto del Mese, illustrato dai bambini) o per un anno, e quelle sul disegno (calendario de La Montesca). Tutto però venne fuso nel crogiuolo di quella bell’anima che fu Alice Franchetti. […] Con Miss Latter la Franchetti studiò e poi da sé perfezionò una piccolissima guida per esperimenti scientifici sulle piante, da fare eseguire agli stessi bambini»[3]. L’influenza della Latter, dunque, fu forte sui programmi delle scuole Franchetti ed indirettamente anche su quelli della scuola elementare del 1923 e del 1945 che ne trassero ispirazione.
Infine, Lombardo Radice sottolinea che «Il metodo Latter influì moltissimo sul Metodo Montessori, come la Montessori stessa sino al 1921 riconosceva: L’ideale della casa dei bambini, a questo riguardo, è di imitare ciò che si fa di meglio in quelle scuole che debbono più la loro ispirazione a Mrs. Latter»[4].
La Latter scrisse anche manuali sull’intreccio e la piegatura per fanciulli dei giardini d’infanzia e delle scuole primarie, trasferendo anche nella didattica di queste tecniche relativamente semplici, «la vasta sua cultura [che] le permetteva di abbracciare anche il campo delle lettere, delle scienze, delle arti belle e di trarne profitto per trasfondere nelle tenere anime infantili l’amore della natura, dell’arte, di Dio», scrisse la Ravà nel necrologio della Latter, morta nell’autunno del 1907 a Mysore in India, dove si stava dedicando per il governo inglese al riordino dei giardini d’infanzia e più in generale all’analisi della scuola delle altre nazioni[5].

NOTE

1. Ravà, 1908, p.118.
2. Così come confidò nella prima metà degli anni Venti Mary Douglas Hamilton Ingoldsby al pedagogista Giuseppe Lombardo Radice, entrambi affezionati frequentatori delle Scuole Franchetti.
Mary, detta da Alice affettuosamente Tonia, era stata sua fedele collaboratrice per il corso di apistica e aveva seguito, insieme a lei, a Maria Pasqui Marchetti e a Bertha La Mothe, anche la coltivazione degli orticelli e dei campi sperimentali, inizialmente idea di Leopoldo Franchetti ed Eugenio Faina.
3. Lombardo Radice 1931 (1924), pp.29-30 e pp.34-37.
4. Montessori 1921, p.28. Il nome della Latter però, fu tolto dalla 3a edizione di: Maria Montessori, Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini, 1926, 283 pp. + 15 tav. f.t. [I ed. Tip. Casa Ed. S. Lapi, Città di Castello, 1909].
5. Ravà 1908, pp. III-IV; in una lettera del 30 novembre 1907 inviata a Maria Marchetti, Alice Hallgarten Franchetti esprime la sua grande tristezza per la morte della Signorina Latter che stimava ed apprezzava grandemente e di cui prega la sua cara Marietta di parlarne, cordialmente, con i bambini che l’avevano avuta come maestra giardiniera nell’anno scolastico appena passato. Buseghin 2002, p.281.
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Fonti, risorse bibliografiche, siti

Buseghin, Maria Luciana Cara Marietta... Lettere di Alice Hallgarten Franchetti (1901- 1911), Tela Umbra, Città di Castello, 2002

Macchietti, S. S. Latter, Lucy, coll.6576-6577, in Enciclopedia Pedagogica, IV, La Scuola, Brescia, 1990

Latter, Lucia R. Il giardinaggio insegnato ai bambini, prefazione e traduzione dall'inglese di Bice Ravà, Società Editrice Dante Alighieri di Albrighi, Segati & C., Roma-Milano,1908, IV + 166 pp. (ed. orig. inglese: Lucy R. Latter, School Gardening for Little Children, introduction by Sir Patrick Geddes, Swan, Sonnenschein & co., London, 1906

Lombardo Radice, Giuseppe Athena fanciulla. Scienza e poesia della scuola serena, 131 ill. e 4 tavv. f.t., 4° edizione accresciuta, Firenze, Bemporad & figlio, 1931 (1924)

Montessori, Maria La casa dei bambini nel quartiere di San Lorenzo, in «Vita Femminile Italiana», a.I, fasc. IX, set- tembre 1907, pp. 983-1001

Montessori, Maria L'autoeducazione nelle scuole elementari, Roma, Loescher, Maglione e Strini, 1916

Montessori, Maria Manuale di pedagogia scientifica, con prefazione di Arturo Labriola, Napoli edit. A. Morano, 1921

Ravà, Bice Lucia Latter, in «Rivista Pedagogica. Pubblicazione mensile dell'Associazione nazionale per gli Studi Pedagogici», a I, fasc. I, gennaio 1908.

Maria Luciana Buseghin

Antropologa culturale e scrittrice, si occupa di arti applicate, soprattutto tessili, svolge attività scientifica e didattica in diversi ambiti: dall’artigianato artistico, alla moda e costume, alla gastronomia. Collabora ad associazioni e riviste, ha al suo attivo oltre 60 pubblicazioni tra cui Cara Marietta…Lettere di Alice Hallgarten Franchetti (1901-1911), Tela Umbra, Città di Castello, 2002; Le ricette degli Angeli Nieri Mongalli. Cucina e stile di vita in una famiglia signorile nell’Italia del ‘900, La Rocca Marsciano, 2008 (edito anche in inglese) e L’ultima Sibilla. Antiche divinazioni, viaggiatori curiosi e memorie folcloriche nell’appennino umbro-marchigiano, CARSA, Pescara, 2012 (in stampa). Ha collaborato e diretto la progettazione e realizzazione di mostre e di raccolte pubbliche e private, tra cui la Collezione Arnaldo Caprai (Foligno) tra 1984 e 1987 e il museo bottega di “Tela Umbra. Lini tessuti a mano dal 1908” (Città di Castello), tra il 1991 e il 1998.

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