Terry Tempest Williams

Salt Lake City 1955 - vivente
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I was born in the arid West. I’m distrustful of trees. The stillness I have come to love and rely on in the desert is the stillness I recognize within my own heart.

Attivista e scrittrice ambientale, Terry Tempest Williams ha avuto un ruolo fondamentale nel portare l’attenzione della società americana verso la necessità di proteggere la Natura nell’Ovest, considerato a Est come una terra di nessuno utile solo per essere scavata, bombardata e riempita di scorie tossiche. È volutamente difficile incasellare la sua vita e le sue opere con una etichetta. È stata arrestata per un atto di disobbedienza civile (come Thoureau), ha testimoniato al Congresso americano sui problemi di salute nella vita delle donne, è stata nominata nel 1991 da «Newsweek» one of the leading movers and shakers in the West, «one of the Western most striking new writers».
Questo profilo può sembrare improbabile per una donna che discende da una delle famiglie che hanno fondato la comunità mormone dello Utah, e non rinnega affatto la sua provenienza. Pur essendo la religione mormone fortemente patriarcale, Terry è una femminista che ha a cuore il ruolo delle donne nella società; i mormoni considerano l’obbedienza all’autorità civile e religiosa come un principio fondamentale, mentre il suo atto di civil disobedience va nella direzione opposta; la famiglia e i figli sono un pilastro nella comunità mormone, mentre Terry è sposata senza figli per scelta, per poter coltivare il suo desiderio di scrivere e vivere nella natura in solitudine. Resta un ribelle in seno ai luoghi della sua famiglia e della sua tradizione.
Il suo interesse nei confronti della Natura risale all’infanzia, alle visite insieme alla nonna materna al rifugio per gli uccelli migratori del Bear River. Cresciuta a Salt Lake City e attratta dalla bellezza del deserto, si laurea all’università dello Utah in biologia e inglese, e si specializza con un master in educazione ambientale. Il legame fisico con la terra e i luoghi amati dello Utah e il modo in cui questi si legano alla sua famiglia è il tema centrale del suo Refuge – An Unnatural History of Family and Place (1991), considerata un classico della letteratura ambientale americana. Il libro annota settimana dopo settimana la crescita del livello del Grande Lago Salato, che minaccia di distruggere il rifugio per gli uccelli migratori a cui è da molti anni legata; ogni capitolo è dedicato a un uccello, ed è datato con il livello raggiunto dal lago. Mentre il lago cresce, anche il ventre di sua madre si gonfia; le viene infatti diagnosticato un tumore alle ovaie che la porterà alla morte. I livelli del lago in salita corrispondono ai crescenti livelli emotivi della sua famiglia, che lotta contro la malattia e la morte della madre, dimostrando lo stretto legame tra le nostre vite e la Natura. Nell’ultimo capitolo «The Clan of One-Breasted Women», la sua storia personale diventa politica quando rivela che l’alta incidenza di tumori e quindi di mastectomie nelle donne della sua famiglia (anche entrambe le nonne muoiono) può essere posta in relazione all’esposizione dello Utah alla contaminazione radioattiva dovuta ai test atomici, compiuti nel deserto negli anni Cinquanta e Sessanta. Il libro si chiude con l’arresto della Williams insieme ad altre donne per aver protestato contro i continui test nucleari del governo americano nel deserto del Nevada.
Come attivista ambientale, uno dei suoi successi è stato raccogliere i saggi di venti scrittori americani intorno all’importanza di proteggere le aree incontaminate in Testimony: Writers speak On Behalf of Utah Wilderness (1996). Il libro riesce ad arrivare fino alla Casa Bianca e sarà tra le mani del presidente Clinton nel 1997 alla cerimonia di dichiarazione di monumento nazionale di una parte del gran Canyon: «questo libro» dichiarò Clinton in quella occasione «ha fatto la differenza».
Tra gli altri suoi romanzi ricordiamo: The Secret Language of Snow, 1984, Pieces of White Shell: A Journey to Navajoland, 1984, Between Cattails, 1985, Coyote’s Canyon, 1989, Leap, 2000, Illuminated Desert, 2008, Finding Beauty In A Broken World, 2008.
Tra i saggi: An Unspoken Hunger: Stories from the Field, 1994, Desert Quartet: An Erotic Landscape, 1995, Red: Passion and Patience in the Desert, 2001, The Open Space of Democracy, 2004.

[continua…]

Fonti, risorse bibliografiche, siti

George Hart - Scott Slovic, Literature and the environment, Greeenwood

Anna Re (a cura di), Letteratura e ambiente, Milano, Edizioni Ambiente, 2009

Sito ufficiale

Chiara De Servi

Appassionata di letteratura ambientale e gender studies, Chiara De Servi è una consulente di marketing e comunicazione online. Laureata in Letterature americane con master in editoria, ha collaborato con diverse case editrici. Si occupa inoltre di progetti di comunicazione online per il non profit.

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