Libri e ebook

Rosa Menni Giolli

Rosa Menni Giolli
(1889-1975) Le arti e l’impegno

di Patrizia Caccia, Mirella Mingardo

DATI
Rosa Menni Giolli (1889-1975). Le arti e l’impegno
Pagine: 312
Tavole a colori
Prezzo di copertina: 19 euro
ISBN: 9788899270407

La storia di Rosa Menni Giolli (Milano 1889-Melzo 1975) non era ancora stata scritta. Ricostruita dalle autrici con un puntuale e amorevole lavoro di ricerca a partire dalla sua inedita autobiografia e confrontando documenti, giornali, pubblicazioni dell’epoca, ci racconta un percorso personale, artistico e civile di prima grandezza. Artista, imprenditrice, Rosa Menni fonda con le amiche Anna Beatrice D’Anna e Gemma Pero un’atelier frequentato dalle avanguardie artistiche più innovative; poi un’azienda Le stoffe della Rosa, che produce meravigliose sete e tessuti, lavora in riviste d’arte e contribuisce a fondare un periodico femminile innovativo, “Eva”, traduce e si occupa di editoria. È una vitalità artistica intrecciata a un impegno politico antifascista che paga con tutta la sua famiglia, dalle scelte condivise con il marito Raffaello Giolli, critico d’arte e di architettura morto a Mauthausen nel ’45, a quelle del figlio Ferdinando, fucilato nel ’44, agli altri figli con cui condivide la prigionia. Il libro restituisce, con la vita di Rosa, il ritratto di una città, Milano, che attraversa la grande storia, e di quegli ambiti artistici che condividono, sull’onda di uno spirito Art&Crafts, le pratiche dell’arte come occasioni non solo poetiche ma anche etiche, in grado di contrastare con la bellezza, l’artigianato e l’educazione il degrado sociale imposto dall’industria “disumana”. Il percorso di Rosa è il percorso di chi crede che il fare arte e artigianato sia di per sé un fatto politico, nel senso più profondo e positivo del termine, un’attività trasformativa in cui ciascuno mette a disposizione degli altri le proprie visioni del mondo, per costruire una società fondata sulla libertà, l’unica scelta possibile per la convivenza e la felicità umana.

Gesti di rivolta

Gesti di rivolta
Arte, fotografia e femminismo a Milano 1975-1980

di Cristina Casero

DATI
Gesti di rivolta. Arte, fotografia e femminismo a Milano 1975-1980
Pagine: 128
Illustrazioni in b/n
Prezzo di copertina: 19 euro
ISBN: 9788899270360

Gabriella Benedini, Valentina Berardinone, Diane Bond, Marcella Campagnano, Anna Candiani, Carla Cerati, Collettivo donne fotoreporter, Giuliana Consilvio, Mercedes Cuman, Amalia Del Ponte, Fernanda Fedi, Nicole Gravier, Marzia Malli, Paola Mattioli, Libera Mazzoleni, Maria Teresa Meneghini, Antonia Mulas, Giovanna Nuvoletti, Giovanna Pagliarani, Clemen Parrocchetti, Lucia Pescador, Elisabeth Sherffig, Lucia Sterlocchi, Silvia Truppi …
Sono fra le artiste che si muovono a Milano, investite, in pieno, dal femminismo. Il pensiero femminista ha trovato a Milano, sin dalla fine degli anni Sessanta, molte interpreti di rilievo. Le posizioni rivoluzionarie delle donne che guardano, soprattutto, al femminismo della differenza, nutrono la cultura milanese e sono molte le artiste e le fotografe che, soprattutto a partire del 1975, sentono l’urgenza di coinvolgersi con questi temi, con particolare attenzione al linguaggio, al mondo dell’arte e della comunicazione. Questo libro intende restituire il quadro di quell’epoca (1974-1980) in tutta la sua complessità: l’adesione delle artiste e delle fotografe alle istanze femministe si trasforma infatti in comportamenti, poetiche, modalità differenti, diversa intensità e con personali registri di partecipazione, rispecchiando quell’atteggiamento necessariamente antidogmatico che è alla base di una ricerca identitaria tanto complessa.
Raccontando occasioni e le principali mostre milanesi di quegli anni, seguendo le vicende delle protagoniste di quella congiuntura culturale, guardando con attenzione le opere e le immagini realizzate dalle donne coinvolte in questa partita, il volume offre un racconto unitario di esperienze, riuscendo anche a far luce su situazioni ancora da dissodare, dando spazio a esperienze non molto note e a opere inedite.

Il Soffitto dipinto

Il Soffitto dipinto
La badessa Giovanna, Correggio e le piccole corti del Rinascimento

di Maria Teresa Guerra Medici

DATI
Il Soffitto dipinto. La badessa Giovanna, Correggio e le piccole corti del Rinascimento
Pagine: 160
Illustrazioni in b/n
Prezzo di copertina: 18 euro
ISBN: 9788899270339

“Nell’anno 1518 Giovanna Piacenza, badessa del monastero di San Paolo in Parma, commissionò al giovane pittore Antonio Allegri, più tardi noto come Correggio, il suo ritratto e un ciclo di affreschi per decorare un salone che doveva essere la parte centrale dell’ appartamento che stava edificando per suo uso personale. L’affresco è la summa e della sapienza rinascimentale dispiegata agli occhi della colta badessa e delle sue monache. Sopra la cappa del camino, nella parete nord della camera, è ritratta una dama, una gran dama a giudicare dalla sicura eleganza di tutta la persona, ma anche una dea che ha lasciato le ombre dei boschi e si affaccia alla aperta campagna padana. La dama guarda con sguardo diretto e franco il visitatore. Veste un leggero abito che si svolge in onde vaporose e le scopre una spalla mentre con la mano sinistra solleva un drappo che inquadra la sua figura. È il ritratto della badessa del monastero di San Benedetto di Parma raffigurata come la dea della caccia e della castità.” La badessa Giovanna rappresentata al centro della Stanza come una Diana antica, offre una prospettiva femminile sul Rinascimento insolita ma fondamentale per comprendere la vita delle città e delle corti del Rinascimento, quella diffusa utopia culturale e anche politica che diede i frutti che conosciamo e che divenne anche una cifra delle relazioni di amicizia, stima, rivalità fra le Grandi e i Grandi del Rinascimento.
A partire da questo raffinatissimo capolavoro dell’arte rinascimentale Maria Teresa Guerra Medici racconta l’Italia cinquecentesca di Leonardo da Vinci, Isabella d’Este, Lucrezia Borgia, Giulio II, Veronica Gambara…Come in un appassionante romanzo, ma con il rigore di una ricerca storica, assisteremo a sfarzosi matrimoni, a tragiche morti, a cerimonie di consacrazione nei monasteri, e ci sentiremo partecipi di un passaggio storico decisivo della modernità.

Cineserie

Cineserie
Storie vere di maestri del tè, monaci guerrieri, calligrafi, giramondo e tanti altri

di Monica Demattè

postfazione di Gian Carlo Calza

DATI
Cineserie. Storie vere di maestri del tè, monaci guerrieri, calligrafi, giramondo e tanti altri
Pagine: 288
Illustrazioni a colori
Rilegatura telata
Prezzo di copertina: 35 euro
ISBN: 9788899270292

Il titolo “Cineserie”, spiega nella postfazione Gian Carlo Calza, non è solo l’evocazione in Occidente di visioni incantate di un mondo asiatico del passato. Il termine, infatti, fa riferimento a un periodo dell’arte europea in cui si ebbe una forte influenza dell’arte cinese.
La scelta di Cineserie come titolo di questo volume allude quindi, non senza ironia, a quell’immaginario che dal Seicento è giunto per varie strade a occupare dimore di ogni tipo, come un invito al viaggio, come un esotico richiamo a una Cina immaginaria e concreta. Monica Dematté, artista e specialista di arte contemporanea cinese, pone al centro del libro le storie da lei vissute e commentate con la tipica modalità arcaica dei viaggiatori e dei narratori che nei secoli hanno parlato delle cineserie.
Il libro riporta la descrizione di diciannove cineserie sulla base del materiale raccolto dall’autrice in trent’anni di viaggi assidui e lunghe permanenze in Cina. Quello che propone Dematté, spiega Calza, è la liberazione dai preconcetti diffusi sul paese asiatico, per interrogarsi sul senso che scorre attraverso le descrizioni. Ne sono esempio capitoli come Chiamami come si conviene, che tratta dell’acrobazia linguistica cinese sul come rivolgersi a una persona, o Non per tutti, la scoperta del nido d’aquila di un vero monaco guerriero e guaritore su una delle montagne sacre cinesi. Una serie di racconti, quindi, che, come cronache di viaggio, restituiscono al lettore una Cina contemporanea e diversa dalle narrazioni correnti.
Monica Dematté applica un approccio che va considerato oltre ogni tipologia precostituita, condividendo l’esperienza diretta degli artisti. Così le due anime della Cina, quella sociale umanistica e quella individuale creativa, si fondono dando vita a un viaggio artistico e culturale che mira a svelare gli aspetti concreti, ma esemplari, di una Cina che da sempre è stata narrata in maniera “ideologica”, “filosofica” e “politica”.

Essere Milano. La scommessa di giovani vite

Essere Milano
La scommessa di giovani vite

a cura di Giuliana Chiaretti

DATI
Essere Milano. La scommessa di giovani vite
Pagine: 152
Prezzo di copertina: 19 euro
ISBN: 9788899270315

Studiano all’università oppure lavorano; molti, molte, operano già nell’industria culturale “creativa” e digitale; oppure fanno l’uno e l’altro per mantenersi o, ancora, si considerano già parte del “mondo del lavoro”, anche se sono precari o freelance in cerca di affermazione.
Sono tutte, tutti, impegnati in settori che trainano e non pochi hanno lunghe esperienze all’estero.
Giovani venuti apposta, in massima parte, pronti a scommettere che Milano possa sostenere le loro ragioni e le loro speranze, confidando nella fama di questa città, non senza contraddizioni. Utile ci è sembrato guardare a tutto
questo, e a coloro che, generazione dopo generazione, fanno di Milano ciò che è.

La donna brutta. Vita e scrittura di Violette Leduc

La donna brutta
Vita e scrittura di Violette Leduc

di Eleonora Tarabella

Brutta: così l’amica Simone de Beauvoir disse di Violette Leduc, stimando profondamente la sua scrittura, proprio come Cocteau, Genet, Sartre, Camus, Sarraute e molti altri.
Grande scrittrice poco conosciuta, se si esclude il successo della Bastarda, Violette non ha mai agito in modo da suscitare ammirazione, anzi, non si è mai risparmiata nel mostrare i propri lati sgradevoli, nutrendo con dedizione assoluta la propria scrittura e la propria capacità di vivere
e vedere. Egocentrica, isolata. Eccola, fra queste pagine, a Faucon, dove i turisti mancano ma le vigne abbondano: cammina tra i filari con indosso un paio di pantaloncini e un cappellone di paglia, col cestino del pranzo, il repellente contro le zanzare e la sedia pieghevole. La più brutta del reame diventa bella col quaderno sulle ginocchia. Il vento cala, e lei sembra proprio una collegiale che scrive en plein air, baciata dal sole.
In appendice racconti inediti in Italia, pagine straordinarie di quella Violette Leduc che accettò consapevolmente il mestiere della propria follia.

DATI
La donna brutta. Vita e scrittura di Violette Leduc
Pagine: 440
Prezzo di copertina: 19 euro
ISBN: 9788899270278

C’era in Atene una bella donna

C’era in Atene una bella donna
Etere, concubine e donne libere nella Grecia antica

di Vittoria Longoni

Aspasia, Laide, Neera, Teodote, Frine, e poi Saffo, Anite,Mirtide… affiorano da questo libro tante donne greche che vale la pena di incontrare più da vicino, dando voce ai loro destini e alla loro poesia. È vero, sono gravate da un patriarcato incombente, che tenta di contenerle in stretti contorni: le mogli, le concubine, le etère, le schiave, confini che le guerre o gli interessi possono spazzare via in un momento, ma che si possono allentare anche grazie alla loro iniziativa, intelligenza,
affettività. Per una donna greca il matrimonio – denunciava la Medea di Euripide nel V secolo a.C – significava comprarsi, al caro prezzo di una dote, insieme al marito un padrone, con l’incognita di non sapere neppure se sarebbe stato un padrone buono o cattivo. Rispetto a questa condizione appare quasi desiderabile la vita rischiosa e discriminata dell’etèra, che in cambio del mantenimento offriva ai suoi amanti compagnia, sesso e soprattutto relazione. Con le curvature e le deformazioni tipiche dell’epoca le fonti storiche e quelle letterarie dell’epica, del teatro e della poesia, rivelano destini in cui la ricerca di qualche forma di libertà si fa strada tra le maglie strette di una società profondamente maschilista, ma sensibile alla bellezza e all’amore, messa in ogni caso alla prova da tante donne incantevoli e brillanti.

DATI
C’era in Atene una bella donna
Pagine: 224
Prezzo di copertina: 18 euro
ISBN: 9788899270261
Disponibile anche in ebook su bookrepublic

Veronica Franco

VERONICA FRANCO
La cortigiana poeta del Rinascimento veneziano

di Valeria Palumbo

Poeta, scrittrice, cortigiana, musicista… Veronica Franco fu una celebrità in vita e la sua fama superò i confini di quella Venezia che amava con tutta se stessa. La sua storia ci restituisce, oltre a una vicenda umana che commuove e appassiona, anche un punto di vista originale e disincantato sul Rinascimento: quello di una “cortigiana onesta”, una donna squisitamente colta, intelligente e consapevole che ospitò nel proprio letto re, cardinali, nobili, letterati, borghesi, sempre rivendicando con orgoglio il proprio valore e il proprio diritto ad amare ed essere amata così come l’impegno concreto a fare e pensare il bene per le altre donne.

«Per non guastar il mondo, ch’è sì bello
per la specie di noi, la donna tace,
e si sommette a l’uom tiranno e fello,
che poi del regnar tanto si compiace,
sì come fanno ’l più quei che non sanno
(ché ’l mondan peso a chi più sa più spiace)
…».
(da Terze Rime)

DATI
Veronica Franco. La cortigiana poeta del Rinascimento veneziano
Pagine: 336
ISBN: 9788899270254
Prezzo di copertina: 18 euro
Disponibile anche in ebook
Bibliografia e risorse disponibili on line

L’ A U T R I C E
Valeria Palumbo, giornalista e storica delle donne,tiene lezioni universitarie e scrive testi teatrali. Attualmente giornalista Rcs, è stata caporedattore de “L’Europeo” e di “Global Foreign Policy”, e ha lavorato all’edizione digitale de “La Gazzetta
dello Sport” e al “Corriere della Sera”. Collabora con varie testate e conduce corsi
e incontri a festival storici e letterari. È membro della Società italiana delle storiche e dell’Associazione italiana Public History. È autrice prolifica. Tra le sue opere ricordiamo: Prestami il volto (2003), Le figlie di Lilith (2008), L’ora delle Ragazze Alfa (2009), Dalla chioma di Athena (2010), L’epopea delle lunatiche (2018).
Con enciclopediadelledonne.it ha pubblicato Le donne di Alessandro Magno (2013) e Piuttosto m’affogherei. Storia vertiginosa delle zitelle (2018).

Ragazze nel ’68

RAGAZZE NEL ’68
a cura di Carmen Leccardi, Barbara Mapelli, Marina Piazza, Franca Pizzini, Assunta Sarlo

In collaborazione con Fondazione Badaracco

Brevi autoritratti situati nell’anno 1968. Incontri, viaggi improvvisati, rotture con la famiglia di origine, trasformazioni materiali, convivenze e amicizie elettive, entusiasmi e disagi, paure, anche. Scelte che erano, allora, vere rivoluzioni personali. E letture decisive, tante letture, e ancora maggiori intuizioni. Un inserto di foto di Paola Mattioli e uno “scatto” personale di quegli anni – rari: poche avevano fame di testimoniare quei giorni – descrivono per immagini il clima e l’aria di quell’anno. Sono diventate docenti universitarie, libere professioniste, magistrati, giornaliste, scrittrici… Ma la focalizzazione su quell’anno fatidico, per tutte speciale e decisivo, fa emergere aspetti di un passaggio storico e culturale scarsamente documentato nelle varie rievocazioni. Il volume, realizzato in collaborazione con la Fondazione Badaracco che conserva il cuore dell’archivio del femminismo milanese, sceglie un punto di partenza e di arrivo determinante: l’esperienza quotidiana – di sé, della famiglia, delle relazioni, del mondo sociale – e le sue trasformazioni, anche radicali, che la partecipazione al movimento degli studenti italiano genera nella coorte di ragazze che alla fine dei Sessanta ha tra i 18 e i 22 anni. Un’età cruciale per la socializzazione politica, tanto più cruciale per la generazioni di giovani donne che si presenta sulla scena sociale di quegli anni. L’Italia in cui crescono è infatti ancora l’Italia autoritaria e provinciale ereditata dagli anni Cinquanta, sebbene attraversata dalle ondate elettrizzanti della controcultura beat, e dall’aria fresca delle “esperienze di liberazione” – contro la guerra del Vietnam, contro razzismo e sessismo, per l’espressione libera della sessualità e per i diritti civili – importate soprattutto dagli Stati Uniti. La lotta contro l’autoritarismo familiare e, in quanto ragazze, contro l’identificazione del proprio futuro con il “destino sociale delle donne” di quegli anni, vale a dire un futuro fondamentalmente familiare, passa in modo determinante attraverso l’esperienza universitaria, e ciò che quell’esperienza porta con sé.
Ma anche, e soprattutto, emerge dal volume la contraddizione di un movimento in cui tante ragazze si trovarono a scegliere, successivamente alla rottura del ’68, fra una rivoluzione di cui si confondevano i contorni e la scoperta di sé, una rivolta femminista sotto il segno della liberazione. Nel testo anche tre inserti di una generazione successiva: quelle delle figlie, o sorelle minori, che a quella generazione hanno guardato e imparato.

TESTI DI:
Donatella Barazzetti, Donatella Borghesi, Marta Boneschi, Carlotta Cossutta, Diana De Pietri, Franca Fossati, Nicoletta Gandus, Joan Haim, Carmen Leccardi, Grazia Longoni, Vittoria Longoni, Sveva Magaraggia, Barbara Mapelli, Paola Mattioli, Lea Melandri, Silvia Motta, Giuliana Peyronel, Marina Piazza, Franca Pizzini, Assunta Sarlo, Ada Servida, Adriana Servida.

DATI
Ragazze nel ’68
Pagine: 248
ISBN: 9788899270230
Prezzo di copertina: 18 euro
Con illustrazioni b/n

Soroptimiste

SOROPTIMISTE
Colte, impegnate, generose. Donne nella Milano del Novecento.

a cura di Giovanna Sami e Letizia Vergnano Pecorella

Renata Tebaldi, Jole Veneziani, Carla Strauss, Elda Scarzella, Pinin Brambilla, Anna Ferrieri, creatrice di Kartell, Fernanda Pivano… Sono solo alcuni nomi eccellenti della vasta schiera delle socie attive nel Club Fondatore Soroptimist. A tutte loro è dedicato questo libro, frutto di un lavoro corale che ha impegnato tante amiche a recuperare nell’archivio del Soroptimist Club Milano Fondatore i documenti per raccontare, in forma sintetica, 90 anni di vita e impegno. Il Club Milano Fondatore nasceva infatti nell’ottobre 1928, e seguiva di pochissimi anni il primo Club Soroptimist fondato da Susanne Noel a Parigi.
Era un progetto innovativo, sostenuto dal desiderio di affermare una realtà: la presenza nelle professioni, nelle arti, nella società delle donne che avevano avuto la possibilità di formarsi, di studiare, di imprendere; e di trasformare questa presenza in
un fattore di trasformazione della collettività. L’intelligenza, il talento, la competenza delle tante socie di Soroptimist diventava così un mezzo per incoraggiare e sostenere le generazioni a venire attraverso due attitudini essenziali, l’amicizia fra le socie, e
la solidarietà verso le donne di tutte le generazioni, comprese quelle svantaggiate da un punto di vista economico o culturale, nonché una spiccata attenzione per i luoghi, le istituzioni notevoli, la promozione culturale di tutta la comunità, milanese e italiana. Attraverso le storie di queste donne si racconta quasi un secolo di storia d’Italia e si coglie concretamente il grande contributo delle donne allo sviluppo dell’intera società.

DATI
SOROPTIMISTE
Pagine: 280
Con illustrazioni b/n
ISBN: 9788899270247
Prezzo di copertina: 20 euro