Giovanna Grignaffini, Però un paese ci vuole storie di nebbia e di contentezza

Disponibile su bookrepublic e su ebookwoman

Il primo e-book dell’Enciclopedia delle donne,  il primo romanzo di Giovanna Grignaffini, Però un paese ci vuole, in collaborazione con l’editore La Lepre che ne pubblica la versione cartacea.

Con questa iniziativa si apre un filone di produzione editoriale che contribuirà nel tempo a sostenere lo sviluppo dell’Enciclopedia e offrirà l’occasione di situare e osservare e sollevare quelle questioni che fra storia e memoria danno vita alla nostra Impresa.

È un romanzo che non abbiamo faticato a riconoscere come un frutto dell’Enciclopedia, una coniugazione di memoria e pensiero, un romanzo, certo, nel quale però si disegna la storia di ragazze, prima bambine e poi donne, che affrontano tutte le novità del loro tempo e quei passaggi che in miriadi di scelte individuali – partire, restare, studiare – hanno cambiato per sempre la fisionomia dei paesi e del Paese. Gli anni sono gli Ottanta, ma la scena ritrovata è quella degli anni Sessanta, e poi Settanta: trent’anni in cui è maturata una generazione, trent’anni in cui i paesi sono cambiati, il Paese è cambiato, tutto è mutato. Eppure è una fisionomia forte quella di Fontanellato, forte per l’energia di quel castello così speciale, che tiene in briglia una corte di case che lo guardano e da cui è guardato; che custodisce pensieri così ermetici eppure teneri e dolorosi negli affreschi del Parmigianino; che tiene le sue generazioni alla portata del giro intorno al fossato. Un paese reale eppure anche un paese ideale, che è possibile pensare come un paradigma di una civiltà e un modo di vivere.
Geometrie di racconto, topografie e reminiscenze di ciò che è fiorito lungo quei cammini al ritmo di canzoni giunte anche da molto lontano a dare contorni e idee a una intera generazione.

L’autrice
Giovanna Grignaffini si laurea in filosofia, insegna storia del cinema all’università di Bologna dedicandosi contemporaneamente al pensiero femminista. Lavora alle riviste «Lapis» e «Cinema &Cinema» ed è tra le promotrici del Centro di documentazione delle donne di Bologna da cui nasceranno la biblioteca, il server donne e tutte le iniziative che fanno di Bologna una delle città europee più vivaci relativamente alla politica, alla cultura e alla documentazione delle donne.
All’inizio degli anni Novanta intraprende una esperienza politica prima all’assessorato alla cultura di Modena, poi a Roma, come deputata indipendente nelle liste dei Democratici di Sinistra, a cui segue un’esperienza di consigliere a Cinecittà Holding. Poi, finalmente, il romanzo.
Fra i suoi numerosi saggi citiamo:
René Clair (1979), La pelle e l’anima, intorno alla nouvelle vague (1984), Sapere e teorie del cinema, il periodo del muto(1989), Signore e signori il cinematografo (1995), La scena madre, scritti sul cinema (2006).

Il blog del romanzo.