“Ci dedichiamo a lavorare con i nostri vicini, vicini e lontani, giorno dopo giorno, per costruire quella società pacifica in cui le tragedie che abbiamo conosciuto siano un brutto ricordo e un monito continuo”

Betty Williams, nata il 22 maggio del 1943, è stata un’attivista per la pace dell’Irlanda del Nord. Impiegata, sposata e madre di due bambini, non partecipa particolarmente alla vita pubblica sino al 1976, quando, nella città di Belfast, assiste a un incidente stradale in cui perdono la vita tre bambini.

Il colpevole era un latitante dell’esercito repubblicano irlandese che, colpito mentre fuggiva dalle truppe britanniche, aveva perso il controllo dell’auto.

Dal 1970, infatti, la città era divisa fra maggioranza protestante e minoranza cattolica. L’esercito repubblicano irlandese (Irish Republican Army, IRA) voleva cacciare i britannici e unirsi alla Repubblica d’Irlanda; i loro attentati, omicidi e altri atti di violenza non erano diretti solo contro i soldati britannici, ma coinvolgevano anche civili protestanti e cattolici.

La stessa Betty Williams era nata da un matrimonio “misto”, essendo il padre protestante e la madre cattolica. Anche lei, cattolica, ha sposato un ingegnere mercantile protestante.

A seguito dell’incidente, Betty Williams ha iniziato a far circolare petizioni nei quartieri protestanti chiedendo la fine della violenza settaria. Quest’attività l’ha portata a collaborare con Màiread Maguire, la zia dei bambini uccisi; insieme hanno fondato un movimento di protesta, ossia il Peace People, per sostenere la fine del conflitto nell’Irlanda del Nord. In meno di quarantotto ore, hanno ottenuto più di seimila firme; alcuni giorni dopo il funerale dei bambini, hanno così pianificato una marcia a cui hanno partecipato più di diecimila persone, segnando il punto di partenza per la rivendicazione della pace nell’Irlanda del Nord.

Nel 1976, inoltre, Betty Williams e Màiread Maguire hanno condiviso il Premio Nobel per la Pace. È stata Betty Williams a tenere la conferenza del Nobel, parlando della tragedia come punto iniziale del percorso verso la pace:

una chiamata che ha sbloccato l’enorme desiderio di pace nel cuore del popolo nordirlandese e, come abbiamo presto scoperto, nei cuori delle persone del mondo (Irwin, 2001, p. 234).

Betty ha anche invitato tutte le donne a incoraggiare gli uomini a respingere la guerra:

L’unica forza che può abbattere queste barriere è la forza dell’amore, della verità e la forza dell’anima; a questa forza, e alla causa della non violenza, siamo profondamente ed appassionatamente dedicati (Irwin, 2001, p. 234).

Come afferma Irwin (2001), nel 1977, il numero di morti è diminuito notevolmente. Intanto Betty Williams ha lasciato il lavoro per dedicarsi totalmente al movimento e, anche quando negli anni Ottanta ha seguito il secondo marito in Florida, ha portato avanti il suo impegno per la pace nel mondo.

Nei trent’anni successivi al Nobel, Betty Williams ha dedicato la vita ai bambini vittime di ingiustizie e crudeltà in tutto il mondo. Nel 1997, ha fondato il World Centers of Compassion for Children International (WCCCI) e la Global Children Foundation, ossia organizzazioni che promuovono i valori della convenzione sui diritti del Fanciullo delle Nazioni Unite, e realizzano interventi umanitari nei paesi di guerra e conflitti dove sono negati i diritti dei bambini. Attraverso il WCCCI, Betty Williams ha realizzato missioni di pace e di riconciliazione internazionale; sono memorabili il suo impegno per impedire la guerra in Iraq e il dono di tonnellate di beni di prima necessità per bambini.

Nel 2006, insieme a Màiread Maguire e alle altre vincitrici del premio Nobel, ha fondato la Nobel Women's Initiative, un programma internazionale per promuovere giustizia, pace ed uguaglianza da parte di gruppi di donne di tutto il mondo.

Il 28 gennaio 2008, l'Università degli Studi della Basilicata le ha conferito la laurea honoris causa in Scienze della Formazione Primaria per l’impegno nella realizzazione di metodologie didattiche dedicate ai bambini, le attività umanitarie e le iniziative atte a promuovere la pace nel mondo: la cerimonia si è svolta a Potenza, durante l'inaugurazione dell'anno accademico 2007-2008.

Nel 2009, Betty Williams ha costituito la Fondazione Città della Pace per i bambini, da realizzare nei comuni lucani di Sant’Arcangelo e di Scanzano Jonico, luogo destinato nel 2003 a deposito nazionale di scorie nucleari. Questa fondazione prevede strutture che garantiscono assistenza, istruzione ed educazione a minori in condizioni di disagio sociale o pericolo derivanti da guerre o disastri ambientali.

Betty Williams è morta di polmonite all’età di 76 anni, nel 2020. Il presidente irlandese Michael D. Higgins ha ricordato con riconoscenza e orgoglio il suo impegno per la pace.

 

*voce a cura di Benedetta Iacopino

Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università di Enna Kore e attualmente studentessa di Psicologia Clinica presso l’Università di Trento. Appassionata di romanzi rosa e gialli, curiosa di tutto ciò che a parole non si può dire.

Partecipa al gruppo SCRIBUNT: (Gruppo di) Scrittura di Biografie – Università di Trento (referenti Maria Barbone; Susanna Pedrotti; Lucia Rodler)

Fonti, risorse bibliografiche, siti su Betty Williams*

- Bano Nafisa, (2009). Women’s Movement for Peace: Global Interview. Women’s studies, University of Karachi, 2(1) 63-77.

- City of Peace For Children Foundation (n.d.). Betty Williams.

- Encyclopedia Britannica. (2022). Betty Williams.

- Irwin Abrams, (2001). The Nobel Peace Prize and the Laureates: an illustrated biographical history, 1901-2001. Science History Publications. pp.232-235.

- O. Loughlin Ed, (2020). Betty Williams, Peace Laureate from Northern Ireland, Is Dead at 76. 

Referenze iconografiche:

Prima immagine: Betty Williams, 1978. Foto di Willy Pragher. Fonte: Landesarchiv.  Creative Commons Attribution 3.0 Unported license.

Seconda immagine: Betty Williams al Women's World Awards nel 2009 a Vienna, Austria. Foto di Manfred Werner - Tsui. Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.

Voce pubblicata nel: 2023

Ultimo aggiornamento: 2023