Ernestina Bossi

Milano 1868 - 1934
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Ernesta Pasqualina Bossi detta Ernestina, nata a Milano nel 1868 da Giovanni Bossi ed Ermenegilda Mangiagalli, studia danza classica sin dalla più tenera età con la prozia Maria Teresa Bossi, una delle prime interpreti coreutiche delle opere di Giuseppe Verdi citata in alcuni volumi conservati nella biblioteca della Scala.

Nel gennaio 1881, a 13 anni, è segnalata sul quotidiano locale dell’Oregon Portland Daily Press 1 una sua performance presso il New Portland Theatre con il Grand Ballet of Fifty.

Nel 1896, in occasione di una tournée di Ernestina al Teatro Bol’šoj di Mosca come étoile della Scala di Milano, Giovanni Valliera 2, antiquario e commediografo dialettale veneziano, si innamora di lei durante una rappresentazione di Coppelia di Léo Delibes. Dalla loro relazione nascono due figli, Mario (1899-1953) ed Ercole Valliera (1901-1979).

La fama di Ernestina raggiunge l’apogeo quando i fratelli Auguste e Louis Lumière commissionano a un giovane regista di Roma nel 1899 la pellicola La Poupée3, composizione di Eduardo Scarpetta in tre parti. La terza parte si intitola “La celebre ballerina Ernestina Bossi” e vede la protagonista affiancata dal più famoso attore dell’epoca Leopoldo Fregoli. La pellicola viene preceduta due anni prima da un’altra breve sequenza, girata probabilmente a Parigi nel 1897, intitolata “La danseuse de ballet“: si tratta di un film della durata di 35 secondi in cui la Bossi, a 27 anni, regala un saggio della sua arte4.

La Poupée, che nella totalità delle tre parti ha una durata di poco più di un minuto, attesta Ernestina Bossi come una delle prime attrici italiane della storia del cinema.

Si suppone, purtroppo senza prove certe, che negli anni a seguire la diffusione della pellicola e almeno fino al 1912 Ernestina abbia insegnato danza a New York. Secondo la testimonianza di Annita Magnini Valliera (moglie di Mario, figlio della danzatrice), la conoscenza di un editore che avrebbe potuto pubblicare per i connazionali immigrati e residenti a Little Italy le commedie dialettali del marito Giovanni induce Ernestina a stringere rapporti con l’editore. L’uomo le confida che sta cambiando casa e che sta pensando a un arredamento stile Luigi XV. Ernestina convince Giovanni a esporsi finanziariamente in modo del tutto sproporzionato rispetto alle sue risorse per acquistare in Europa un intero arredamento secondo i voleri dell’editore. Il copione di una delle commedie e la mobilia vengono spedite su un bastimento che da Genova si sposta a Southampton, e da lì imbarcate sul celeberrimo Titanic in partenza per New York il 10 aprile 1912.

Persa ogni cosa nel più celebre disastro della storia della navigazione mondiale, Giovanni ed Ernestina si separano: Ernestina continuerà a vivere a New York, lontana dai figli che intanto crescono a Milano in un collegio privato, sotto la tutela di nonna “Gilda”, Giovanni si ritira nella sua Venezia natìa.

Non vi sono al momento altre notizie su questa artista che ha vissuto letteralmente gli albori della Storia del Cinema. Il certificato di morte riporta che il decesso è avvenuto il 21 novembre 1934 presso un non meglio precisato “nosocomio” di Milano. Si sospetta che Ernestina abbia vissuto almeno gli ultimi mesi in un manicomio, affetta da sifilide. Attualmente è sepolta nella tomba di famiglia al Cimitero Monumentale di Milano (n. 1350) come “Ernesta Valliera nata Bossi” 5.

Alla Scala di Milano è ricordata in una lapide che riporta i nomi di tutte le étoile della storia del Teatro.

  1. vedi seconda foto  ^
  2. vedi terza foto  ^
  3. vedi quarta foto tratta da Aldo Bernardini, Cinema delle origini in Italia – I film “dal vero” di produzione estera 1895-1907, La cineteca del Friuli 2009  ^
  4. Ricordiamo che il cinema dei Lumière era nato ufficialmente due anni prima, nel 1895  ^
  5. vedi quinta foto  ^

Gianluca Barezzi

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