Sandra Boninelli

Bergamo 1952 - vivente
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«Prima si deve ascoltare chi ti sta accanto poi studiare e capire tutte le sfumature che senti arrivare, che ti entrano dentro e tu lei fai proprie perché hai saputo capire e unire ciò che gli altri ti sanno dare, la loro storia, la loro speranza, le voci di chi ti sta cantando, le sensazioni che ricevi e che vanno cambiando, sempre, ogni volta che accendi il registratore, i diversi contesti, ma che si legano al vero, alla realtà di ieri e di oggi».

Sandra Boninelli è una cantante che ama proporre testi di sua composizione. Dopo un lungo cammino nel canto tradizionale oggi ha sperimentato una forma nuova di rappresentare il vissuto della gente scrivendo testi e musicando il proprio e il comune sentire. Alla maniera del cantastorie che commentava il fatto o la notizia e lo trasformava in componimento musicale con cui dialogare con il pubblico in piazza.
Vincitrice, con il brano Con te, del “Premio Daffini” 2004 che ogni anno premia testi da cantastorie.
Sandra sa donare la grande musica che prima di lei hanno suonato e cantato Ivan Della Mea, Giovanna Marini, Gualtiero Bertelli, Caterina Bueno, Luisa Ronchini; ascoltando loro ha riscoperto modi e sensazioni che il canto popolare ha saputo proporre e portare avanti attraverso i “dischi del sole”, etichetta storica del canto popolare italiano.
Con il fratello Mimmo ha iniziato a fare ricerca di canti della tradizione e sociali in italiano e in dialetto bergamasco. Entrambi spinti dalla passione per tutto ciò che riguarda la storia locale e orale, ha ricercato e fissato per anni testimonianze di quella cultura che sono poi le nostre radici. Sandra ha iniziato giovanissima a lavorare in ospedale, ed è da lì che è partita poi la sua vera vita: l’osteria, che ha scoperto parlando con i pazienti ricoverati. Da lì ha iniziato a imparare le prime canzoni popolari; il contatto con gli anziani l’ha favorita e stimolata a ricercare quei canti della tradizione bergamasca presenti nella cultura degli uomini e delle donne di cui lei amorevolmente si prendeva cura. Parte di queste ricerche sono contenute nell’Archivio della Cultura di Base della Regione Lombardia. Molto importanti le ricerche dei canti dei minatori bergamaschi contenuti nel disco I dis che i minatori son ligèri e quello sull’emigrazione tra ‘800 e 900, Il bastimento parte. Parallelamente alla sua attività lavorativa, ha sempre coltivato il canto esibendosi in varie formazioni, insieme a suo fratello Mimmo e come solista, accompagnandosi con la chitarra suonata sulla destra perché mancina. Non conosce le note musicali, ma ascoltando cantori e musicisti ha la capacità di inserirsi senza pretese, nei contesti più svariati.
Ancora oggi continua a registrare eventi, concerti, testimonianze per non perdere memoria del nostro tempo.
Erede di quella splendida e poco conosciuta stagione che dagli anni ‘50/’60 del ‘900 si proponeva di far conoscere un’altra Italia, nata dalla Resistenza e dalle grandi lotte contadine e operaie. Il suo repertorio si ispira alla tradizione lombarda e a composizioni scritte di getto che raccontano con spirito asciutto e partecipato le storie di quotidiana, lotta per la sopravvivenza, contro ogni tipo sfruttamento e contro le guerre. Sandra Boninelli, è una di quelle artiste nell’odierno mondo musicale, che non sono solo canto, ma danno voce a intere generazioni protese verso una maggiore giustizia sociale in cui si vorrebbe vivere senza arroganza, in libertà. Cantare d’amore e frivolezza non è nel suo dna.
Collabora da molti anni con l’Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino (FI) che dal 1966 si occupa della storia del mondo popolare e proletario.
Ha fondato con il fratello Mimmo il Canzoniere Popolare di Bergamo (1974-1981) e successivamente è stata parte integrante del Nuovo Canzoniere Italiano.
Voce potente e incisiva che emoziona l’ascoltatore attraverso i suoi testi semplici e profondi. Citiamo Con te dedicata alla cantante popolare Giovanna Daffini a cui ha rivolto il brano contenuto nell’album Legàmi sua ultima produzione.
Altre canzoni che rispecchiano il suo percorso artistico sono senz’altro: Fogli volanti, Il pendolare, Ho sentito sparà il cannone, toccanti nella denuncia e nei ricordi. Lassémela andà dedicata a tutti i migranti del mondo, Per Andrea dedicata a don Andrea Gallo e alla sua comunità. Ha composto e dedicato a Caterina Bueno: Quattro passi più in là, un toccante brano in suo ricordo. Il suo sito è www.sandraboninelli.it.

Fonti, risorse bibliografiche, siti

In rete una canzone: Lasémela Andà

Tiziana Oppizzi

È nata a Milano, dove vive. Da anni si interessa di cultura e canto popolare. È redattrice delle riviste «Il Cantastorie» e «FB Folk Bulletin». È tra i fondatori dell’Ass. Culturale “Il Treppo” e ha costituito a Milano, insieme a Claudio Piccoli, la redazione Milanese della rivista «Il Cantastorie» con un suo sito. È fra i componenti del Coro Ingrato che propone un repertorio di canto sociale, di lavoro e di canti della Resistenza.

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