Wolf Mountain Woman

East Folk River 1884 - Black River Falls 1960
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Wolf Mountain Woman (“donna lupo di montagna”) nacque ad aprile del 1884 nella tribù Winnebago (Ho-Chunk), a casa del nonno materno, nel Wisconsin. Era la più giovane dei sette figli di Charles Blowsnake e Lucy Goodvillage. Ed è conosciuta anche per essere la sorella di Crash Thunder, un indiano d’America di cui fu trascritta l’“autobiografia”.
Il suo destino fu legato a quello della sua gente: si spostò di continuo, seguendo le sorti delle tribù a cavallo fra Ottocento e Novecento, trasferendosi di volta in volta in diversi stati americani come Iowa, Minnesota, Mississippi, South Dakota e Nebraska.
Nonostante appartenesse al Thunder Clan (Clan del Tuono) venne assimilata anche al Wolf Clan (Clan del lupo) in modo del tutto inusuale. Infatti la mamma, disperata per il cattivo stato di salute della bambina, la portò da una guaritrice del Clan del Lupo, chiamata Wolf Woman, per l’appunto.
L’anziana donna (pare fosse centenaria) scelse di dare la sua forza vitale alla bambina, convinta che solo chi aveva vissuto tanto come lei potesse concedere lunga vita, salute futura e potere personale.
Fin dall’inizio WMW si sentì attratta dal mondo della medicina e dall’arte della guarigione. Fu suo nonno materno, Naqisaneinghinigra o “L’uomo Spirito”, che le insegnò le basi della medicina tribale.
A livello di studi, ebbe l’opportunità di studiare in una scuola solo per 2 anni, fra i 9 e gli 11 anni.
Una volta adolescente WMW frequentò per un altro breve periodo la scuola di una missione luterana, ma dovette abbandonare gli studi per sposarsi.
Strana storia, quella che la vedette sposa di un uomo scelto dal fratello che, addormentatosi ubriaco per strada, si svegliò e trovò vicino a sé un tale che allontanava le zanzare dal suo viso: per ringraziarlo decise di offrirgli in sposa la sorella.
WMW non potè ribellarsi perchè i matrimoni erano stabiliti secondo diversi motivi, economici soprattutto.
Rimase con quest’uomo, di cui non si conosce il nome (nella sua autobiografia lo ha segnalato solo come “l’uomo”), fino a quando il debito di suo fratello fu estinto. Divorziò poco dopo la nascita del suo secondo figlio. Si risposò per scelta, con un uomo della sua tribù chiamato Bad Soldier, ed ebbe altri nove figli, di cui tre morti in giovane età.
Ebbe tantissimi nipoti, e potè conoscere ben 11 pronipoti prima di morire.
WWM lavorò come levatrice fino al 1930, quando le donne Winnebago iniziarono a scegliere di far nascere i propri figli in ospedale.
A livello religioso aderì alla Peyote Church (Native American Church), una particolare corrente religiosa dalle forti esperienze spirituali, basata su rituali durante i quali si assumeva il peyote.
Ciò nonostante WMW rimase legata alla sua religione di origini tribali ma fu influenzata anche dal cristianesimo.
La storia di WMW è quella di un’indiana d’America che ha vissuto in pieno tutte le trasformazioni e i cambiamenti legati alla vita della sua gente; presa come esempio da altre donne come lei. Si adattò alla nuova società, pur mantenendo un sereno senso della propria identità di indiana appartenente alla tribù dei Winnebago.
WWM è stata fra le prime a possedere e guidare una macchina, a viaggiare in treno e prendere l’aereo alla veneranda età di 74 anni, per raggiungere la scrittrice che trascrisse la sua autobiografia.
Di lei è stato scritto che «passò dai cavalli agli aerei» e che fu capace «di adattarsi facilmente alle nuove situazioni … per affrontare il cambiamento culturale, combinando il meglio tra vecchio e nuovo».
La sua abilità di negoziatrice tra lei, gli altri membri della sua tribù e i rappresentanti del governo, fu legata alla convinzione che per ricevere ciò che era dovuto ai nativi americani, bisognava imparare a comunicare con i funzionari e burocrati e sapere insistere per ricevere un trattamento equo. La sua autobiografia fu trascritta nel 1945 dall’antropologa Nancy Oestreich Lurie, che “adottò” come nipote, ma uscì postuma.
WWM morì di polmonite nel 1960. Alla sua morte, famiglia e amici rispettarono la sua eclettica spiritualità con una veglia tradizionale Winnebago, un incontro peyote tenutosi in suo onore e una sepoltura cristiana nel cimitero della missione di Black River Falls nel Wisconsin.

Fonti, risorse bibliografiche, siti

Rossella Grenci

Logopedista e autrice di libri riguardanti il tema della dislessia e non solo: ha scritto e pubblicato anche poesie, un manuale sulla poesia e un romanzo.
Dalla passione per il suo lavoro è nato un blog: Rossella Grenci.
Dalla passione per l'ecologia è nato il suo secondo blog: Terra Madre.
Dalla passione per i temi legati al femminino, alla spiritualità, alla psicologia (e oltre) è nato il suo terzo blog: Occhi di Terra e di Cielo.

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