Chiara Palazzolo

Catania 1961 - Roma 2012
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Chiara Palazzolo (1961-2012) è stata definita la regina dell’horror italiano, la signora del neo-gotico. Due definizioni che stanno decisamente strette a un’autrice che ha saputo rinnovare i canoni della narrativa fantastica coniugandoli con le ansie, le aspettative e la voglia di libertà e autonomia delle donne contemporanee.

Palazzolo nasce a Catania il 31 ottobre 1961. La famiglia è originaria di un piccolo paese siciliano in provincia di Siracusa, Floridia, e lì trascorre l’infanzia e trova nella biblioteca di famiglia i classici della narrativa gotica che l’appassioneranno e la porteranno a prediligere trame in cui affiora l’elemento perturbante in grado di sovvertire il reale. Per frequentare la Luiss, dove conseguirà la laurea in scienze politiche, si trasferisce a Roma dove abiterà per il resto della sua vita.

Dopo alcuni racconti pubblicati su «Paese sera» e su «L’Unità», viene notata da Carlo Bo nel corso del Premio Teramo per l’inedito (lei concorre con il racconto Damasco e dintorni), premio che le permetterà di esordire nel 2000 col romanzo pubblicato da Marsilio, La casa della festa, una storia che si svolge all’interno del grande appartamento di una famiglia della borghesia intellettuale romana; una cena privata che dovrebbe servire a lanciare la carriera di un giovane scrittore è il pretesto per Palazzolo per mettere in scena una sorta di carnage ante litteram sfiorato da una presenza spettrale.

I romanzi successivi verranno pubblicati tutti dalla casa editrice Piemme. Le modalità del fantastico saranno una scelta riconfermata nel 2003 con I bambini sono tornati, dove al centro della trama è l’incidente in cui perdono la vita due bambini. Il racconto si rifà in una certa misura all’ambivalenza jamesiana de Il giro di vite, ed è fondato sulla figura della madre che, incerta sul significato da attribuire ai segni delle presenze fantasmatiche dei bambini, sprofonda nella follia; e sull’inchiesta privata del padre che varcherà i limiti del lecito per individuare il o la responsabile della morte dei figli. I bambini sono tornati fu selezionato nella dozzina del Premio Strega 2003 che poi si concluse con la vittoria di Melania Mazzucco col romanzo Vita.

Successivamente Palazzolo sceglierà con ancora più determinazione le modalità della narrazione fantastica con una storia gotica incentrata sulla figura di una giovane vampira, la trilogia di Mirta/Luna che comprende Non mi uccidere del 2005, Strappami il cuore nel 2006, e il volume conclusivo Ti porterò nel sangue nel 2007. Con e attraverso Mirta/Luna Palazzolo scrive la parabola del cammino verso la libertà di una ventenne dei nostri giorni.

“Ero una ragazzina negli anni Settanta, partecipavo ai movimenti delle donne, andavo in piazza a protestare. Adesso sembrano altri tempi, ma io nel potere delle donne ci credo. Ci credo politicamente, intendo dire. Molta parte del mio lavoro si muove dentro questa prospettiva. Per questo nei miei romanzi il tema del corpo delle donne è centrale. Lo era nella trilogia – basti pensare ai corpi (non alle anime!) che tornano dalla morte, con la loro rabbia e la loro fame.”1

Nel 2005 stringe amicizia con Loredana Lipperini, che al tempo non aveva ancora iniziato la sua carriera di scrittrice ma era ben conosciuta dal pubblico come saggista e conduttrice radiofonica. La storia di quell’amicizia e la toccante fine di Chiara Palazzolo sarà raccontata da Lipperini in Questo trenino a molla che si chiama il cuore (Laterza 2014), e in particolare nei capitoli Signora, voi parlate nonostante la morte? e Il doppio non è un gioco.

La trilogia di Mirta/Luna incontrerà un grande successo di pubblico al punto che la E&C Produzioni acquista i diritti per la trasposizione cinematografica e Palazzolo collabora alla sceneggiatura assieme a Gianni Romoli. Il progetto troverà un esito ben dopo la morte dell’autrice: il 21 aprile 2021 esce Non mi uccidere, con la regia di Andrea De Sica.

L’ultima opera pubblicata da Chiara Palazzolo è Nel bosco di Aus del 2011, un romanzo che in alcune pagine è in debito coi seri problemi di salute che l’affliggono e in cui la scrittrice rimette al centro della trama la figura letteraria della strega: il romanzo racconta infatti di Carla che vive con la sua famiglia in un piccolo centro della provincia italiana, in una bella casa ai margini di un bosco; Carla farà amicizia con la misteriosa proprietaria delle ville più signorili della zona e nel suo circolo di burraco (un circolo di streghe) si giocherà la vita e la morte.

In un’intervista rilasciata al magazine «Elle» il 19 aprile 2012, alla domanda su quale libro le ha cambiato la vita, Chiara Palazzolo risponderà che:

“È difficile individuare un solo libro. Credo che, nel mio caso, sia stata proprio la lettura a cambiarmi la vita. Leggere è il mio più grande piacere e anche il peggiore dei miei vizi. Sono capace di dimenticare un impegno importante per finire di leggere quel libro così appassionante! Comunque, c’è un libro che mi ha dato la coscienza di quello che volevo scrivere, forse anche essere come donna, ed è La signora Dalloway di Virginia Woolf. Devo a questo romanzo il desiderio di diventare scrittrice – di trovare un angolo di visuale da cui guardare e raccontare il mondo, intendo dire. In tutti i miei romanzi c’è qualcosa della Woolf, che considero la madre di tutte noi scrittrici moderne. Anche Carla Passante, la protagonista del Bosco di Aus, ha qualche tratto in comune con la splendida Clarissa Dalloway.”

Chiara Palazzolo muore il 6 agosto 2012 al Policlinico Gemelli di Roma per un tumore al fegato. La sua degenza al Gemelli verrà raccontata dal marito Anselmo Terminelli nell’ebook Tanto ormai2

Ma un ultimo libro pare nascondersi nel computer di Chiara. Nel 2017 viene pubblicato postumo Amor panico dalla Lorenzo de’ Medici Press, un romanzo rinvenuto nel computer della scrittrice e che, come riportato da Simonetta Bartolini nella postfazione al volume, era stato precedentemente rifiutato dall’editore.

  1. Zengo e Manni 2012.  ^
  2. Qui una sintesi destinata alla stampa http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato3091959.pdf.  ^

Fonti, risorse bibliografiche, siti

Bibliografia di Chiara Palazzolo

La casa della festa,Venezia, Marsilio 2000
I bambini sono tornati, Casale Monferrato, Piemme 2003
Non mi uccidere, Casale Monferrato, Piemme 2005
Strappami il cuore, Casale Monferrato, Piemme 2006
Ti porterò nel sangue, Casale Monferrato, Piemme 2007
Nel bosco di Aus, Casale Monferrato, Piemme 2011
Amor panico, Firenze, Lorenzo de’Medici Press 2017

Per ascoltare la voce di Chiara Palazzolo: https://letteratitudinenews.wordpress.com/2014/10/31/per-chiara-palazzolo/

Interviste di Chiara Palazzolo

Paola Désirée Capozzo, (2012), Intervista a Chiara Palazzolo, in https://www.elle.com/it/magazine/libri/news/a833572/chiara-palazzolo-bosco-aus-gran-premio-lettrici-elle/

Domenico Nigro, (2006), Intervista a Chiara Palazzolo, in http://cadelleombre.blogspot.com/2006/12/in-tervista-chiara-palazzolo.html, ultimo accesso 12/5/2019

Lorella Reale
 (2010), Sotto la crosta. L’horror, la rabbia e le donne. Intervista a Chiara Palazzolo, «Leggendaria», n. 82

Elvezio Sciallis, 
(2006), Intervista a Chiara Palazzolo, in http://www.latelanera.com/editoria/interviste/intervista.asp?id=59, ultimo accesso 12/5/2019

Alessandra e Lara Manni Zengo, 
(2012), Intervista a Chiara Palazzolo, «H – Almanacco di Horror Magazine», n. 2, Delos Digital srl

Su Chiara Palazzolo potete leggere:

Giuliana Misserville, Amori infernali, in Riscritture d’amore, a cura di Paola Bono, Albano Laziale (Roma) Iacobelli Editore 2011
Giuliana Misserville, Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi, Milano, Mimesis 2020 (In particolare il III capitolo, La scelta del fantastico: Chiara Palazzolo)
Loredana Lipperini, Questo trenino a molla che si chiama il cuore, Roma-Bari, Editori Laterza 2014

Giuliana Misserville

Giuliana Misserville si occupa di critica letteraria femminista e ha di recente pubblicato il saggio Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi (Mimesis 2020). Nel corso degli anni ha contribuito alla fondazione della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata Presidente (2014-2015). Per la SIL da più di vent'anni organizza con altre il Seminario residenziale estivo. Ha co-curato il volume collettaneo Morante la luminosa (Iacobelli 2015) che offre una nuova e originale rilettura dell’opera della scrittrice. Sugli svariati incroci della letteratura e dell’arte nell’era digitale, ha curato con Monica Luongo Il tempo breve: narrative e visioni (Iacobelli 2019). Scrive per la rivista «Leggendaria».

La mano sinistra (https://www.spreaker.com/show/la-mano-sinistra), il podcast delle storie fantastiche, è la sua ultima avventura.

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