Carla Rossi

Carla Rossi è filologa, storica dell’arte e paleografa, attiva da oltre trent’anni in ambito accademico. La sua attività scientifica si è articolata all’incrocio tra filologia romanza, storia sociale, codicologia e studio del patrimonio librario, con una costante attenzione al ruolo delle donne nella produzione e trasmissione del sapere.

Un nucleo centrale delle sue ricerche è dedicato alla letteratura anglo-normanna e in particolare a Marie de France, prima grande autrice di lingua francese. Nel volume Marie de France et les érudits de Cantorbéry (Éditions Garnier, Paris 2009) ha ricostruito il milieu intellettuale legato a Canterbury, contribuendo a ridefinire il contesto culturale e dottrinale entro cui si colloca l’opera di Marie e mettendo in luce la densità filosofica del suo orizzonte di riferimento.

Parallelamente, ha pubblicato studi sulle miniatrici europee tra Medioevo e Rinascimento, analizzando la presenza femminile negli scriptoria monastici e nelle botteghe librarie. Tra questi si collocano il volume Beyond the Margins, female Illuminators in Medieval and Renaissance Europe, Ethics International Press 2025, adattato in italiano col titolo di Oltre i margini, il linguaggio artistico delle miniatrici europee, Libreria Universitaria 2025, il commentario al manoscritto W.173 del Walters Art Museum di Baltimora, Miniatrici fiamminghe. Il «Libro d’Ore» miniato da Babekin e Tannekin Boems, che restituisce visibilità documentaria a due artiste attive nell’ambito della miniatura tardomedievale.

L’attenzione alla committenza femminile costituisce un suo ulteriore ambito di ricerca. Nel volume Il laccio d’amore H&M. Il Libro d’Ore di Hendrik III van Nassau e Mencía de Mendoza (consultabile gratuitamente anche su Google Libri), ha esaminato il ruolo di Mencía de Mendoza nella definizione iconografica e simbolica del codice, evidenziando le modalità attraverso cui una donna di alta posizione sociale poté intervenire nella costruzione culturale e devozionale di un libro d’ore.

Questi studi si inseriscono in una riflessione più ampia sulle dinamiche di trasmissione dei manoscritti, sui processi di smembramento a fini di lucro e sulle pratiche di ricostruzione digitale dei codici, nonché sulle implicazioni etiche e giuridiche connesse alla tutela del patrimonio librario. Su questi temi ha pubblicato, tra gli altri, il saggio Biblioclasm for Profit: The Legal Implications of Dismembering Medieval Manuscripts, «Harvard Art Law Review», 1, 1 (2025). Dal 2006 coordina il progetto Biblioclasm & Digital Reconstruction, dedicato alla documentazione e ricostruzione digitale di manoscritti smembrati. Tra le sue ultime ricerche di ambito codicologico si colloca l’identificazione dell’autore del libro d’ore Ms 198 della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, riconosciuto in Giovanni di Giuliano Boccardi, detto Boccardino il Vecchio. Il facsimile del manoscritto, corredato dal commentario scientifico di Rossi, è stato consegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel dicembre del 2025.

È direttrice dell’ISFiDa – Institut d’Estudis Filològics Dantescs i Digitals Avançats di Barcellona, fondatrice della rivista scientifica Theory and Criticism of Literature and Arts e direttrice scientifica del Centro Scaligero di Studi Danteschi di Verona.

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