Marina Spada

Il codice del volo

Cinema nel cuore

Possiamo davvero separare i film che abbiamo visto e abbiamo amato dalla nostra stessa vita? E i film possono forse fare a meno di noi, che li guardiamo, di noi che ne facciamo altri? Questo libro dice di no, e lo fa con la naturalezza di chi i film li ama, li studia, li inventa, e li fa. Dieci dittici lo compongono, formati da un racconto personale, situato nel tempo e nello spazio – l’infanzia, la giovinezza, le prime esperienze di lavoro – e un film che ha segnato quel momento, o che lo esprime meglio di qualunque ricordo. Ed ecco svelarsi a chi legge il retro di grandi capolavori – dal muto a Chelsea Girl, da Ultimo tango a Parigi a Il Gladiatore, passando da Non ci resta che piangere, film del quale Spada fu secondo aiuto alla regia – le persone che lo hanno fatto, le situazioni surreali e inverosimili all’origine di tante scene madri. Il libro è anche una autobiografia, e un percorso verso la scoperta delle autrici, delle attrici, che si snoda fino alla figura finale di Tina Modotti, l’anello mancante e presente di una filmografia possibile. Questo connubio fra arte e vita si traduce con una scrittura dall’apparenza semplice e lineare, ma densa di una conoscenza di prima mano. Un libro che suggerisce a chi legge non solo la geografia sentimentale da cui è nato il cinema di Marina Spada, ma le poetiche e le pratiche del cinema e le sue storie.

Marina Spada è sceneggiatrice e regista. Dal 1979 si occupa di televisione, cinema, documentario e pubblicità. Dal 1993 ha alternato l’attività professionale con quella di docente presso la Civica Scuola del Cinema di Milano “Luchino Visconti”, l’Università Cattolica di Milano (dal 2017), la Civica Scuola d’Arte Drammatica di Milano “Paolo Grassi”. Tra i suoi lavori si ricordano i videoritratti di Arnaldo Pomodoro e dell’architetto Pietro Lingeri, dieci videoritratti per la serie tv Grandi Fotografi. Nel 2002 gira il primo lungometraggio Forza Cani (2003), la prima esperienza italiana di produzione compartecipata sul web e in digitale. Seguono Come l’ombra (2006); Poesia che mi guardi, un documentario di creazione sulla poeta Antonia Pozzi, presentato come “Evento Speciale” alle Giornate degli Autori – 2009 Venezia; Il mio domani, con Raffaele Pisu e Claudia Gerini, che ottiene nel 2012 la nomination al David come Migliore Attrice Protagonista.
È stata produttrice esecutiva del film Mar Nero, esordio del regista Federico Bondi. Concorso Ufficiale-Festival di Locarno 2008, Pardo d’Oro all’attrice protagonista Ilaria Occhini.

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