Jenn Shapland (traduzione di DC Calgaro e Marina Calvaresi
La mia autobiografia di Carson McCullers
Come si può svelare la vera storia di un’icona della letteratura, da sempre ricordata nel modo sbagliato, e allo stesso tempo raccontare la propria? È questa la domanda a cui Jenn Shapland cerca di rispondere nel suo esordio. Al crocevia tra biografia, critica e memoir, La mia autobiografia di Carson McCullers è un’immersione nella vita di un’importante figura della letteratura statunitense e insieme una disamina di temi come l’identità, la queerness, la memoria, l’ossessione e l’amore. Shapland è una ricercatrice universitaria quando s’imbatte per la prima volta nelle lettere scritte a McCullers da una donna che si firma Annemarie. In quella corrispondenza intima, che non dissimula il sentimento romantico, Shapland ritrova sé stessa ma non la Carson McCullers che pensava di conoscere e che la storia ha tentato di rinchiudere in una classica biografia eterosessuale, quella per cui una persona nasce, cresce, si sposa e muore. Quelle lettere fanno intuire qualcosa di molto diverso, e per Shapland nasce così una curiosità che diventa ben presto fissazione, non solo per questo aspetto inedito della vita di una celebre scrittrice, ma per il modo in cui raccontiamo l’amore queer. Perché le storie delle donne finiscono per essere sempre insabbiate da narrative altrui? Perché per muoversi ed esprimersi negli spazi dell’eterosessualità le donne queer sono costrette a una costante revisione di sé stesse? Come fanno lettrici e lettori queer a ritrovare la verità – e loro stesse – tra le righe? In un intreccio sempre più stretto, la storia di McCullers risuona sempre più forte nella vita di chi la indaga. Questo libro “splendido, sinfonico, tenero e brillante” (Carmen Maria Machado) disegna così un ritratto nuovo e vitale di McCullers e ci mostra come le scrittrici che amiamo e il modo in cui raccontiamo le nostre storie ci rendono quelle che siamo.
Jenn Shapland vive in New Mexico. Negli Stati Uniti La mia autobiografia di Carson McCullers, il suo esordio tra narrativa e non-fiction, è stato finalista al National Book Award e ha vinto, tra gli altri, il Lambda Literary Award. Il suo secondo libro, la raccolta di saggi Thin Skin, è stato incluso nelle classifiche dei migliori titoli dal 2023 da Time, Publishers Weekly e dalla New York Public Library. Lavora come archivista per un’artista.
Carson McCullers (1917-1967), una tra le più celebri voci della letteratura moderna americana, è stata l’autrice di capolavori come Il cuore è un cacciatore solitario (1940), Invito di nozze (1946) e Riflessi in un occhio d’oro (1941), quest’ultimo reso noto anche dall’omonima trasposizione cinematografica diretta nel 1967 da John Huston e interpretata da Elizabeth Taylor e Marlon Brando.