La storia di Isabella Bossi Fedrigotti inizia con quella della sua famiglia, i Bossi Fedrigotti, le cui origini risalgono al Quattrocento. Provenienti dalla Lombardia, i Bossi Fedrigotti si stabiliscono a Sacco, un borgo affacciato sull'Adige nei pressi di Rovereto, in provincia di Trento. Nel corso dei secoli la famiglia prospera, diversificando le sue attività con la coltivazione del tabacco e la produzione di vini. Queste radici familiari si sono fuse con la storia del luogo, influenzando profondamente la vita di Isabella.
L'infanzia di Isabella è intessuta di ricordi legati alla dimora della famiglia Bossi Fedrigotti di Borgo Sacco, vicino a Rovereto. Cresciuta insieme alla sorella Maria Josè (1951) e ai fratelli Gianpaolo (1944-2017) e Maurizio (1946), Isabella ha vissuto in un ambiente ricco di tradizioni e storia, con il padre, il conte Federico (1906-1996), appassionato produttore di vini pregiati, e la madre, la contessa Maria van der Straten Ponthoz (1916-2006).

Dopo aver frequentato le scuole dell'obbligo e le scuole superiori a Rovereto, Isabella prosegue gli studi universitari a Milano. La sua decisione di iscriversi alla Facoltà di Lingue dell'Università di Milano segna l'inizio del percorso verso la scrittura e il giornalismo.
Il debutto letterario avviene nel 1980 con Amore mio, uccidi Garibaldi (Longanesi), un romanzo di ambientazione risorgimentale basato sulla corrispondenza della principessa boema Leopoldina Lobkowitz (1835-1892) e del marito Fedrigo Bossi Fedrigotti (1834-1902). Questo libro segna l'inizio di una carriera letteraria di successo, con opere che esplorano le dinamiche familiari come Casa di Guerra (1981, Longanesi) e Diario di una Dama di corte (1984, Longanesi).

Nel 1991 con Di buona famiglia (Longanesi), vince il Premio Campiello; dal romanzo sarà tratto un adattamento teatrale nel 2006 (di Leonardo Franchini, messo in scena con la regia di Cristina Pezzoli, con Anna Maria Guarnieri e Magda Mercatali). Nel 1994 Isabella partecipa alla scrittura del libro Mi riguarda (Edizione e/o), che raccoglie le testimonianze di nove esponenti della cultura italiana (Isabella Bossi Fedrigotti, Giulio Cattaneo, Giovanna Cau, Giancarlo De Cataldo, Ennio De Concini, Ennio Flaiano, Carla Gallo Barbisio, Giuseppe Pontiggia e Clara Sereni) sul loro rapporto con figli o nipoti con disabilità.
La sua produzione comprende inoltre raccolte di racconti, come il vivace Il catalogo delle amiche (1998, Bur), che esplora il mondo femminile e anticipa la recente incursione nel misterioso mondo maschile con Tutti i miei uomini (2021, Longanesi).

Nel 2005 Isabella Bossi Fedrigotti pubblica Se la casa è vuota (Longanesi), affrontando il delicato tema della solitudine degli adolescenti e suscitando grande interesse tra gli educatori. Isabella diventa un volto noto in numerose scuole italiane e convegni, contribuendo attivamente a dibattiti sulla società contemporanea. Gli anni successivi vedono la pubblicazione di altre opere di indagine di costume come I vestiti delle donne (2012, Barbera) e Organza arancione (2014, Barney) o autobiografiche come Quando il mondo era in ordine (2015). Nel 2019 le è stato conferito il Premio della Fondazione Campiello alla carriera.

Oltre alle opere letterarie, Isabella si distingue anche come giornalista, contribuendo con articoli e editoriali e celebri rubriche al «Corriere della Sera» e al «Corriere del Trentino». È proprio grazie a questa esperienza che conosce il collega Ettore Botti (1948-2004), che diventa suo compagno di vita. Dal loro matrimonio nascono i figli Eduardo (1984) e Vittorio (1983). Come giornalista, la sua penna acuta affronta questioni che spaziano dalla bellezza e armonia dei territori all'importanza della convivenza tra persone e popoli diversi.
Isabella è anche imprenditrice vinicola, produttrice di vini pregiati insieme alla sorella Maria Josè. L'Azienda Vitivinicola Bossi Fedrigotti, con il sostegno tecnico dell'Azienda Masi di Valpolicella, porta avanti la tradizione vinicola della famiglia, con il prestigioso Fojaneghe a testimoniarne il successo.

La dedizione al territorio, la partecipazione attiva in varie associazioni e l’impegno come volontaria rivelano un lato di Isabella orientato verso il benessere comune. Nel 2010, riceve il premio "Donne e vino" (Premio enologico delle Terre Sicane) per il suo costante impegno nel promuovere la figura femminile nella letteratura e nell'impresa, contribuendo allo sviluppo e alla promozione del territorio sotto molteplici aspetti.
La vita di Isabella Bossi Fedrigotti è un affascinante intreccio di radici familiari, infanzia permeata di tradizioni, successi letterari e impegno nel mondo vinicolo e civile. La capacità di equilibrare, nelle narrazioni, leggerezza e profondità, e la dedizione al territorio rivelano un legame indissolubile tra passato e presente, creando un impatto duraturo nella letteratura e nella vita della comunità.

*voce a cura di Benedetta Bellarte - Laureata in “Scienze e Tecniche di Psicologia cognitiva” presso l’Università degli Studi di Trento, frequenta ora il corso di laurea Magistrale in “Psicologia” nello stesso Ateneo.
Partecipa al gruppo SCRIBUNT: gruppo di Scrittura di Biografie - Università di Trento (referenti: Maria Barbone, Susanna Pedrotti, Lucia Rodler).


Fonti, risorse bibliografiche, siti su Isabella Bossi Fedrigotti*

Del Prato, G. S. (1992). Isabella Bossi Fedrigotti: scrittrice trentina. Atti dell'Accademia roveretana degli Agiati. A, Classe di scienze umane, lettere ed arti, 2, 199-208.
Sega, C., Filosi, R. (2016). L’archivio Bossi Fedrigotti: uno sguardo sugli “affari di famiglia”. Studi trentini. Storia. Trento: società di studi trentini di scienze storiche, 95 (2), 449-456.

Happacher, L. (Regista), Moser, M. (Regista), (2019). Le carte raccontano: l’archivio dei bossi Fedrigotti di Sacco, Vallagarina. [DVD (26’) color., son., 12 cm]. Trento: Wasabi. Biblioteca civica, Rovereto.

SSR Svizzera italiana CORSI (2015), Incontro con Isabella Bossi Fedrigotti negli studi RSI. https://youtu.be/YlCzrk_NKec?si=YigwJGIg_sETSE2i

Sacchiero Ballotta, C. M., (2022), Una serata con la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti. Inner Wheel Club di Rovereto, 8, 17-22.



Voce pubblicata nel: 2024

Ultimo aggiornamento: 2024