Anna Cassarino

Como 1953 - vivente
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Viaggia in camper l’Italia alla ricerca di grandi alberi, soprattutto quelli che d’autunno si accendono di colori e la ispirano: aceri, castagni, faggi, ippocastani, platani, querce e tigli.
Anna Cassarino è nata a Como; ritiene la concretezza e il senso estetico le migliori virtù dei comaschi. Le sue opere preferite sono le istallazioni ambientali, creazioni all’aperto fatte con materiali naturali.

L’amore per gli alberi l’accompagna sin da piccola, è aumentato nel 1993 durante un viaggio di tre mesi in Messico. Paese dove la vegetazione tropicale è talmente esuberante da colpire l’immaginazione: un mondo del tutto diverso anche per i colori. Cominciò a dipingere gli alberi dalle forme più insolite, al ritorno in Italia fece una mostra di pittura a Firenze con gli acquerelli degli alberi più significativi.
Dal quel momento decise di dedicarsi a diffondere un maggiore interesse per gli alberi, cominciando a scrivere articoli per la natura in genere e sul rapporto tra arte e ambiente. Conosce il francese, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo ed ha vissuto in Inghilterra, Francia e Austria.

Nel 2002 ha avviato il progetto “A scuola dagli alberi” per consentire al maggior numero di persone di conoscere almeno gli aspetti fondamentali della natura.
Per farsi comprendere dai dieci anni in poi usa un linguaggio piacevole e comprensibile, aiutata dalla sua esperienza artistica e letteraria.
Innanzitutto ha dovuto viaggiare per vedere di persona e fare esperienze dirette. Dopo l’Europa ha visitato il Messico, il Guatemala e la Costarica, poi il suo progetto l’ha portata per nove mesi in Madagascar, Cuba, Mali e Senegal.
Nel Madagascar ha trovato le persone dal carattere più dolce, a Cuba è rimasta estasiata dalla musica e dal ballo, in Mali ha ammirato l’architettura di terra cruda, in Senegal l’eleganza dell’abbigliamento. Ma ovunque continua il disboscamento con grave rischio per l’ambiente e per tutti e tutte noi. Nel Madagascar ci sono specie vegetali e animali che non si trovano altrove. I baobab dell’isola sono particolari perché più alti e stretti di quelli del vicino continente. Una strategia evolutiva particolare è quella adottata dai ficus del Bengala (baniani): con le loro radici che scendono dai rami, essi possono diventare un bosco, pur restando un unico esemplare.

Nel 2003 inizia a girare in camper per l’Italia, visitando tutte le province, evitando accuratamente le autostrade. Anna è rispettosa dell’ambiente in tutti i modi, riduce al minimo i consumi, utilizzando quanto più possibile le energie rinnovabili.
Partendo dagli alberi vuole conoscere la natura, le persone e il pianeta. Diffonde la conoscenza della sua attività con mostre, performance narrative e attraverso il suoi libri.

Sul suo sito www.ascuoladaglialberi.net sono raccolte informazioni e approfondimenti sui temi a lei cari e un prezioso repertorio degli alberi monumentali di tutta Italia, suddiviso per regioni e province.

Ama anche le biblioteche: “Mancano insegne e cartelli stradali per raggiungere le biblioteche che dovrebbero essere il fulcro della città, insieme ai parchi pubblici”.

Ha pubblicato: Alberi della civiltà. Prontuario degli alberi che difenderanno il nostro futuro (2010), Alberi monumentali d’Italia. Vita e virtù dei più illustri personaggi del popolo vegetale (2010) e Viaggiare come la luna. Per conoscere chi e cosa fa il mondo migliore (2011).

Eno Santecchia

Pubblicista del Maceratese, è appassionato di storia, di archeologia, è amante della natura e si diletta di fotografia. Ha scritto numerosi articoli per settimanali e mensili. Il suo sito è: www.storieeracconti.it Ha pubblicato vari testi, tra cui ricordiamo: Così sono trascorsi gli anni migliori. Memorie dalla guerra in Libia e dalla prigionia in India, Il Lavoro Editoriale (2007); A spasso nel tempo. Ipotesi, tradizioni e tipicità, Edizioni Simple (2009); è coauture di Alberi monumentali del Lazio. Storie e leggende di 144 grandi alberi, Roberto Scocco Edizioni (2011); Al Cairo dieci mesi prima, Edizioni Simple (2012).

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